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Valutazione d’impatto del bando Prima Infanzia

Con i Bambini, su input del Comitato di indirizzo strategico del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha elaborato fin dall’inizio del suo operato una strategia di valutazione d’impatto, prevedendone l’integrazione in tutti i progetti finanziati. Questa scelta, unita all’elevatissimo numero di progetti sostenuti (oltre 700 cantieri educativi in tutta Italia), rappresenta una novità assoluta nella progettazione sociale.

La valutazione di impatto verifica gli effetti, previsti o imprevisti, generati da un progetto e rappresenta l’anello conclusivo del processo che collega risorse, azioni, prodotti, risultati e, appunto, gli effetti. Per i primi quattro bandi, questo lavoro è stato svolto da un ente specializzato inserito all’interno del partenariato di ciascun progetto; in totale, per tali bandi sono mobilitati 104 enti in tutta Italia, tra università e centri di ricerca pubblici o privati. L’investimento è di oltre 9,7 milioni di euro.

Gli impatti dei progetti sono stati valutati entro 24 mesi dalla fine delle attività; pertanto, Con i Bambini avvia ora un percorso di disclosure e approfondimento sulle valutazioni di impatto del bando Prima infanzia 2016. In particolare, per questo bando 30 report sono stati analizzati in profondità, 50 vengono resi accessibili sul portale www.percorsiconibambini.it  

Di seguito sono disponibili il report e l’elenco delle singole valutazioni d’impatto dei progetti:

Al tema della valutazione di impatto dei cantieri educativi, la mattina del 18 novembre a Roma sarà dedicato un incontro all’interno della tre giorni di appuntamenti “Con i bambini cresce l’Italia”, promossa dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzata da Con i Bambini.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

L’Italia è uno dei Paesi europei con meno laureati

Il 24 gennaio si celebra la Giornata internazionale dell’educazione, istituita dall’Onu per richiamare l’attenzione sul ruolo centrale dell’istruzione nella promozione dello sviluppo, della coesione sociale e della riduzione delle disuguaglianze. Come abbiamo avuto modo di raccontare infatti, i dati confermano che investire in educazione resta uno degli strumenti più efficaci per contrastare il disagio socio-economico….

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