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Le aree urbane degradate possono rinascere a partire dalle scuole

Nelle aree urbane dove il disagio e il degrado sono più forti, le scuole spesso costituiscono uno dei pochi presidi educativi, a fronte della carenza di servizi rispetto alla popolazione residente. E proprio per questo la presenza della scuola può essere la premessa per intervenire in quei territori, con laboratori, corsi pomeridiani, iniziative che coinvolgano i ragazzi e le loro famiglie. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

Secondo le informazioni rilasciate dal Miur, su oltre 40mila edifici scolastici poco meno dell’1% è stato classificato come in un’area urbana degradata. Ma il dato nazionale cambia molto rispetto al tipo di comune. Nelle città con più di 250mila abitanti, oltre il 5% degli edifici scolastici è collocato in una zona ritenuta a rischio degrado dagli enti proprietari dell’edificio.

Un tema che sembra riguardare in primo luogo i capoluoghi di alcune città metropolitane del Mezzogiorno, e in particolare Catania e Napoli. Nella città siciliana il 17,42% degli edifici scolastici è classificato in un’area urbana a rischio. Anche nel capoluogo campano il dato – seppur inferiore – è ancora a doppia cifra (11,19%).

Catania è la città con più scuole in aree degradate
Percentuale di edifici scolastici statali in aree urbane degradate (2017)

L'abbandono scolastico nelle aree urbane

Intervenire nelle scuole delle grandi aree urbane, e in particolare in quelle più a rischio, può essere importante anche per il contrasto all'abbandono scolastico. Il tasso di abbandono scolastico medio in Italia, nel 2018, è del 14,5%. Le maggiori aree urbane, però, rimangono quelle più soggette ad abbandono scolastico. Nel 2018 il 15,3% dei residenti tra 18 e i 24 anni risultava non avere il diploma superiore, né una qualifica professionale.

In questo senso, se dividiamo i comuni italiani in 4 fasce in base al tasso di uscita dal sistema scolastico e di formazione, emerge come nella fascia con più abbandoni sia anche più elevata la percentuale di edifici scolastici collocati in aree urbane degradate.

Nei comuni con più abbandono scolastico ci sono più scuole in aree degradate
Percentuale di edifici scolastici statali in aree urbane degradate rispetto all'abbandono scolastico

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con dati e mappe che riguardano le maggiori città italiane.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

L’elenco dei report in formato pdf è disponibile su Ebook e Dossier Con i Bambini.

Si terrà giovedì 14 ottobre in diretta streaming la presentazione del report “Le mappe della povertà educativa in Toscana”, a cura dell’Osservatorio #conibambini, promosso da Con i Bambini e Openpolis.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

Le mappe della povertà educativa in Toscana

Sono 547.732 i minori residenti in Toscana nel 2020. Bambini e ragazzi per cui scuole e servizi educativi rappresentano non solo il principale punto di riferimento per acquisire competenze, ma anche un’importantissima occasione di socialità e di inclusione. Un’enorme opportunità di arricchimento personale quindi, ma anche un modo per emanciparsi dalla propria condizione di partenza, specie se…

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