Immagine Zoe, la casa delle famiglie di Moncalieri

Zoe, la casa delle famiglie di Moncalieri

6 ottobre 2017

Sono arrivata a Casa Zoe con l’idea di trovare un posto dove non essere sola, stare a casa con un bimbo  piccolo mi stancava e pesava…Sono entrata in  ludoteca in punta di piedi, interagendo con i giochi e gli spazi, ma col tempo ho scoperto che le vere interazioni che mi convincevano a tornare qui ogni giorno, erano quelle con gli altri abitanti di questa “casa”: mamme, nonni, papà, tate e con tutto lo staff.

Nel tempo ho conosciuto tutte le opportunità per scoprire con mio figlio linguaggi espressivi nuovi, persone piene di energia che ci hanno insegnato tante cose e con cui abbiamo condiviso momenti piacevoli. Mi sono accorta che qui incontro famiglie più o meno fortunate di me, con idee spesso diverse dalle mie, ma sembra che, nel prenderci cura insieme dei nostri figli, le differenze si attenuano e riusciamo a riconoscerci nel desiderio di stare e fare insieme.

<< Venite a passeggiare con noi?>>

<<Facciamo pranzo insieme?>>

<< Venite allo spettacolo in giardino questa domenica?>>

  • <<Lo sai che domani in ludoteca ci sono gli amici del Centro Studi Sereno Regis che fanno giochi nuovi e parlano di Pace ai bambini?>>

Più tempo passavo in ludoteca e più mi accorgevo che qui potevamo con mio figlio incrociare ogni giorno nuovi stimoli e provare tante nuove attività, soprattutto eravamo stimolati dalla possibilità di non farle da soli.

Gli “esperti” di Casa Zoe sono diventati amici con cui chiacchierare, tutti lì lasciano il giudizio fuori dal cancello: le attività proposte mi danno la possibilità di partecipare senza il peso di doverci essere.

Da questa Casa passano tanti progetti e idee, gli operatori ce le raccontano, ma quello che è davvero importante è la possibilità di sentirci coinvolti, di sapere che questo posto è vivo.

  • Vi va di incontrarci tra genitori? Una volta a settimana, proviamo.

È nato così un gruppo di genitori che aiuta Casa Zoe a diventare più bella e ad accogliere davvero tutti. Abbiamo costruito giochi sensoriali, dipinto tavoli, ci siamo confrontati e abbiamo spesso mangiato insieme …

<<Possiamo fare capodanno qui? Quanto costa?>> (questa volta la domanda la facciamo noi allo staff)

Alle operatrici quasi vengono le lacrime agli occhi, mi accorgo che aver fatto amicizia con le altre famiglie e sentire la necessità di fare festa insieme, proprio qui, è una sorpresa per me, ma soprattutto un grande traguardo per loro.

<<Certo! Non ci dovete niente, questa è anche Casa vostra, vi occupate voi delle pulizie vero?>>

Io intanto ho avuto un’altra bimba e sono tornata qui in versione “mamma bis” con meno energie, sempre più stanca, ma con ancora più voglia di vivere questo posto.

 

Tra un mesetto, nascerà la mia fascioteca, dico mia perchè ho avuto io questa idea ma forse dovrei dire anche nostra perchè presto sarà di tutti: ho incontrato genitori ed operatori pronti ad aiutarmi e sostenermi nella sua realizzazione. In ludoteca nascerà un angolo dove provare ed affittare le fasce: mio marito, che è un falegname ed uno scenografo, costruirà gli armadi per allestire il corner e presto le mamme potranno sperimentare questo strumento tutte insieme. Le fasce sono state donate da molte ditte produttrici, italiane e non: sono pronte e sono già una ventina. Abbiamo pensato che i soldi derivanti dal loro noleggio potrà alimentare il salvadanaio di “cultura sospesa” che permette a Casa Zoe di organizzare eventi culturali “formato famiglia” aperti a tutti.

Siamo felici che a Moncalieri ci sia Zoe: in questi tre intensi anni è diventata, senza ombra di dubbio, anche la nostra Casa.

 

A cura di Casa Zoe per “Infanzia, Prima” – Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud con il coordinamento scientifico di Fondazione Zancan

www.programmazerosei.it

 

 

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