Immagine #Conibambini – Tutta un’altra storia alla Camera dei deputati

#Conibambini – Tutta un’altra storia alla Camera dei deputati

5 ottobre 2018

Si è conclusa presso la Camera dei deputati la manifestazione nazionale itinerante #ConiBambini- Tutta un’altra storia. L’evento, promosso dall’impresa sociale Con i Bambini, rientra nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che, grazie all’accordo tra Fondazioni di origine bancaria, Terzo Settore e Governo, mette a disposizione 360 milioni di euro per tre anni per contrastare concretamente il fenomeno nel Paese. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. In meno di due anni, Con i Bambini ha pubblicato tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-14, Nuove Generazioni 5-14 anni) selezionando circa 250 progetti, sostenuti con un contribuito complessivo di 202 milioni di euro. Gli interventi, interregionali e regionali, hanno messo in rete 27.500 organizzazioni tra Terzo settore, mondo della scuola, università, istituzioni locali, privati e coinvolgeranno 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio. A fare i saluti istituzionali è stata la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni che ha affrontato il tema della povertà educativa minorile.

“Oltre a dare conto dei primi risultati di un’iniziativa molto importante e innovativa, quale il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile- ha spiegato Carlo Borgomeo presidente dell’impresa sociale Con i Bambini, in apertura dell’evento- la manifestazione di oggi alla Camera è stata anche un momento di denuncia sulla gravità del fenomeno della povertà educativa. Su questo problema diffuso nell’intero Paese, ma con situazioni da allarme sociale in alcune aree del Mezzogiorno, l’opinione pubblica non è adeguatamente attenta. Non si tratta solo di combattere insopportabili disuguaglianze – ha concluso Borgomeo – ma di evitare di bruciare il nostro capitale umano, senza il quale è inutile parlare di sviluppo”. Per Giorgio Righetti direttore generale di Acri “In un contesto di deprivazione economica, la povertà educativa, che ne è diretta conseguenza, rischia a sua volta di divenire causa di futura fragilità, in una sorta di “trappola” in cui le due povertà si alimentano a vicenda e dalle quali risulta pressoché impossibile affrancarsi. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria e gestito per conto di Acri da Con i Bambini, società strumentale della Fondazione Con il Sud, ha voluto e vuole arginare questo fenomeno, con uno sforzo, non solo economico ma anche culturale e civile. Uno sforzo che ha coinvolto in primis il Governo, che ne promosse l’inserimento nella di legge di stabilità 2016 (legge 208/2015), e il Forum Nazionale del Terzo Settore, il cui contributo ha una valenza strategica. Sono state centinaia le agenzie educative che hanno implementato i progetti finanziati dal Fondo, dalle organizzazioni di terzo settore alla scuola. Il loro impegno è stato quello di sviluppare progetti, selezionati tramite bandi, capaci di coinvolgere una molteplicità di attori, in modo da attivare intorno ai ragazzi una vera e propria “comunità educante” in grado di generare un reale cambiamento”. Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore ha sottolineato che “Oggi i minori in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese sono oltre 1 milione e 200 mila. Un dato gravissimo che ha pesanti ricadute anche sul piano educativo. Una famiglia povera non può permettersi di investire nella formazione – istruzione e cultura – dei propri figli se non in misura residuale. Allo stesso tempo il quadro dell’offerta di servizi educativi per l’infanzia è tutt’altro che roseo. Due aspetti, questi, tra loro strettamente interconnessi e per i quali il Fondo rappresenta un importante contributo a sostegno di iniziative promosse dal Terzo settore, con istituti scolastici ed enti pubblici, finalizzate ad attivare d processi di lungo termine per la crescita e la formazione dei minori”.

Durante l’incontro, inoltre, è stato presentato lo spot sociale sulla povertà educativa minorile promosso da Con i Bambini, con l’amichevole partecipazione di Maria Grazia Cucinotta e che vede protagonisti i cittadini di un intero paese, Boville Ernica in provincia di Frosinone, in una rappresentazione, ironica e accessibile, di “comunità educante” che si mobilità per contrastare la povertà educativa minorile.

Nel corso della giornata, sono state raccontate alcune esperienze nell’ambito dei progetti selezionati da Con i Bambini: “Stelle di periferie”, progetto che opera nei municipi V, VI, X di Roma sulla fascia di età adolescenziale; “La barchetta rossa e la zebra” promosso dalla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus per favorire la relazione tra figli e genitori detenuti nelle Case Circondariali di Genova; “Resiliamoci” progetto che interessa 67 comuni marchigiani colpiti dal sisma; “Primai” che coinvolge tre province meridionali (Foggia, Crotone e Frosinone) con attività per minori e famiglie a rischio. Le storie e le esperienze selezionate da Con i bambini sono consultabili sul portale dei progetto www.percorsiconibambini.it

Infine, è stato presentato l’e-book #Conibambini-Tutta un’altra storia, con i migliori racconti partecipanti all’omonimo contest letterario gratuito promosso da Con i Bambini e rivolto agli under 18. A premiare i 24 ragazzi, selezionati da una giuria di scrittori composta da Carlo Lucarelli, Chiara Gamberale, Giovanni Tizian e Manuela Salvi, sono stati Tizian e la Salvi. Gloria Bruno, 14 anni di Brindisi, autrice di “Come un cubo di rubik”, il racconto che ha ottenuto più consensi dai giurati, ha spiegato come la storia che ha voluto raccontare parte dalla vita degli adolescenti, complicata un po’ come il celebre rompicapo.

Roma si conferma capitale delle periferie, per quanto riguarda i servizi dedicati all’infanzia. In città vivono 66 mila bambini sotto i 3 anni, cioè il 2,3 per cento della popolazione romana. La loro presenza aumenta man mano che ci si allontana dal centro: la ragione è certamente legata ai prezzi inaccessibili delle abitazioni. In nessuna delle 15 zone con i prezzi immobiliari più alti, la percentuale di bimbi tra 0 e 2 anni raggiunge il 2 %, con la sola eccezione del quartiere Trieste (2,3 %). Nel centro storico, dove il valore medio al metro quadro sfiora gli 8 mila euro, i residenti con meno di tre anni sono l’1,38% Al contrario nelle aree con i prezzi più bassi, spesso la quota di minori sotto i 3 anni supera il 3%. Sono 39 le zone di Roma ad alto rischio vulnerabilità sociale e materiale, 11 presentano un’offerta di servizi per la prima infanzia superiore al 33 %, ma questi quartieri confinano con altri che, oltre a essere deprivati, hanno pochi posti per asili rispetto agli abitanti. Ad esempio, nell’estrema periferia est di Torre Angela la copertura potenziale del servizio prima infanzia è al 34 %, mentre non raggiunge il 20 % a Giardinetti (17,4%), San Vittorino (12,8%) e Borghesiana (8,7%). Roma si compone di tante realtà differenti, anche nell’offerta di posti in asilo nido pubblici o in convenzione. Tre municipi su 15 superano il 40% di copertura potenziale (XIII, IV e X). Ma ci sono municipi con molti meno posti, come il XV (ultimo con il 18% di copertura).

Questi, sono solo alcuni dei dati raccolti nel primo rapporto sulle città dell’Osservatorio sulla povertà educativa promosso da Openpolis e Con i Bambini. Il dossierDossier Asili nido a Roma”, presentato da Vincenzo Smaldore responsabile editoriale di Fondazione Openpolis.

 

 

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