Competenze alfabetiche: studenti italiani tra gli ultimi in Europa

8 Settembre 2020

In Italia quasi uno studente su 4 non raggiunge competenze alfabetiche sufficienti, con risultati complessivamente peggiori al Sud. Ragazzi che rischiano di restare indietro rispetto ai coetanei di altre nazioni europee. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

Secondo il rapporto Ocse-Pisa 2018, gli studenti italiani si collocano agli ultimi posti in Europa per capacità di leggere ed interpretare un testo scritto. All’interno del Paese ci sono però delle significative differenze, in particolare si nota una spaccatura tra il Nord, dove si raggiungono risultati più spesso in linea con la media Ue, e il Mezzogiorno, che resta ancora indietro. Tuttavia, anche all’interno di una singola regione si possono registrare delle significative differenze. È quindi importante portare l’analisi sul piano locale per capire dove siano le maggiori criticità.

L’Italia nel confronto internazionale

Per le proprie rilevazioni, Ocse-Pisa sottopone ad un campione rappresentativo di studenti quindicenni, iscritti a qualsiasi scuola secondaria di secondo grado, una serie di prove cognitive tra cui una di lettura. Nella rilevazione più recente, risalente al 2018, gli studenti italiani hanno raggiunto un punteggio medio di 476 per capacità di lettura e comprensione di un testo.

Si tratta di un dato non soddisfacente, poiché inferiore al punteggio medio Ue di 482. Infatti, l’Italia si colloca agli ultimi posti sul piano europeo, al pari di Ungheria e Lituania e superata da tutti gli altri paesi principali. Questo è un elemento che deve preoccupare perché un buon livello di competenze alfabetiche rappresenta un elemento fondamentale per accedere al mercato del lavoro e gli studenti italiani rischiano, perciò, di rimanere indietro rispetto ai loro colleghi europei.

Gli studenti italiani sono agli ultimi posti in Europa per capacità di comprendere un testo
Confronto dei punteggi medi in “capacità di comprensione di un testo” tra gli studenti europei di 15 anni (2018)

Il risultato medio dall'Italia corrisponde al livello 2 dei parametri Ocse (equivalente alla fascia compresa tra 407,47 e 480,17 punti), considerato il valore minimo necessario di competenza: i giovani che raggiungono almeno questo risultato iniziano a dimostrare la capacità di utilizzare le loro abilità di lettura per acquisire conoscenze e risolvere una vasta gamma di problemi pratici. Un livello raggiunto da circa il 77% del campione.

C'è però una parte consistente di studenti, circa il 23%, che non arriva all'obiettivo minimo. I giovani che rientrano nel livello 1 sono definiti da Ocse low performers e presentano spesso difficoltà a confrontarsi con materiale a loro non familiare o di una certa lunghezza e complessità.

I divari interni nelle competenze alfabetiche

I dati Ocse-Pisa riportano significative differenze da una regione all'altra. In particolare, l'analisi evidenzia risultati complessivamente peggiori al Sud.

In base ai dati Invalsi, possiamo capire come la capacità di uno studente di leggere e comprendere un testo possa variare anche di molto tra le regioni. La Valle d'Aosta raggiunge il risultato più alto con una media di 218 punti. Seguono la Lombardia e la provincia autonoma di Trento con 217 e il Veneto con 216. Con la sola eccezione dell'Abruzzo, tutte le altre regioni meridionali, invece, fanno peggio della media nazionale (204 punti). Gli ultimi posti sono occupati da Sardegna (187), Calabria (189) e Campania (192).

Competenze in lettura, le regioni meridionali sono al di sotto della media nazionale
Confronto delle performance degli studenti nei test Invalsi a livello regionale (2018)

La stessa tendenza si evidenza analizzando i dati dei comuni, però con differenze all’interno delle regioni.  È interessante, per esempio, il terzo posto tra i migliori 10 capoluoghi italiani per competenze alfabetiche degli studenti di Lanusei, capoluogo della ex provincia sarda dell'Ogliastra, ora soppressa. Con il punteggio di 215,2, questa città è in controtendenza con il resto del mezzogiorno e della Sardegna. Tra i 10 capoluoghi con competenze alfabetiche più basse, 7 sono sardi.

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con ulteriori grafici e mappe che analizzano i dati a livello nazionale, regionale e comunale.  

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

L’elenco dei report in formato pdf è disponibile su Osservatorio povertà educativa #Conibambini.

Altre notizie che potrebbero interessarti

Caritas rapporto sulla povertà: un esercito di poveri che cresce al diminuire dell’età

Cresce in Italia un “esercito di poveri”, e “la povertà tende ad aumentare al diminuire dell’età”. E’ quanto emerge dal […]

Leggi tutto

Scuole lontane e trasporti difficili nei comuni interni

Fra i territori meno collegati spiccano alcuni comuni del Sud, in particolare della Sardegna, ma anche del Centro-Nord. Se ne parla nel report settimanale dell’Osservatorio #Conibambini

Leggi tutto
Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK