Abbandono scolastico: in Italia colpisce soprattutto gli alunni stranieri

10 Giugno 2020

In Italia il fenomeno dell’abbandono scolastico colpisce gli alunni stranieri molto più di quelli nativi, anche rispetto al resto d’Europa. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

L’Italia è uno dei paesi europei dove il fenomeno dell’abbandono scolastico è più frequente. I giovani tra i 18-24 anni con la sola licenza media nel nostro paese sono il 13,5% del totale, un dato superato solo da Spagna e Malta. Una media nazionale che nasconde un divario molto ampio nella diffusione del fenomeno.

Se tra gli alunni di cittadinanza italiana è l’11,3% ad abbandonare gli studi precocemente, tra quelli di cittadinanza straniera la quota sale al 36,5%.

Le barriere linguistiche e culturali e le condizioni economiche della famiglia di origine, in media più svantaggiate, ostacolano l’integrazione dei minori stranieri nelle scuole, esponendoli in modo particolare al rischio di povertà educativa. Che comprende, tra gli altri, l’uscita precoce dagli studi.

Abbandonare la scuola prima del tempo ha conseguenze negative sul futuro dei giovani. Spesso comporta maggiori difficoltà a trovare un impiego e il rischio di ricadere in condizioni di disagio economico e sociale. Le stesse che molto spesso sono all’origine dell’abbandono.

In quasi tutti i paesi Ue, gli abbandoni sono più frequenti tra cittadini stranieri
Tasso di abbandono scolastico dei ragazzi nativi e di quelli stranieri, nei paesi Ue (2019)

L'Italia ha la più alta percentuale di ragazzi di cittadinanza straniera che abbandonano gli studi (36,5%). Un dato che supera anche quello di Spagna e Malta, paesi che registrano quote maggiori di abbandoni sia tra nativi che complessivamente.

Sono circa 11 i punti percentuali di divario tra il tasso di abbandono tra stranieri in Italia e la media Ue (25,60%).

Il nostro Paese non solo ha la maggior incidenza del fenomeno tra i cittadini stranieri, ma anche il maggior divario rispetto all'abbandono dei cittadini nativi.

In Italia il divario più ampio tra l’abbandono dei ragazzi stranieri e quelli nativi
Divario in punti percentuali tra abbandono scolastico dei cittadini stranieri e dei nativi, nei paesi Ue (2019)

In Italia, il tasso di abbandono tra i ragazzi stranieri (36,5%) è superiore di 25 punti percentuali a quello dei nativi (11,3%).

La stessa disparità, anche se in misura inferiore, si registra in quasi tutti i paesi europei, per cui sono disponibili i dati 2019. Fatta eccezione per il Regno Unito, dove il divario è quasi nullo e l'Irlanda, dove invece sono i cittadini nativi ad essere lievemente più colpiti dall'abbandono scolastico (-0,5).

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire la situazione in Italia con altri grafici e mappe.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

L’elenco dei report in formato pdf è disponibile su Osservatorio povertà educativa #Conibambini.

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