Cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana a Marco Rossi-Doria
Questa mattina alla Sala Ipogea di Teramo è stata conferita la Cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana a Marco Rossi-Doria, presidente di Con i bambini. Un riconoscimento che va a premiare il rilevante e prezioso contributo che quest’ultimo ha dato, nei tanti e prestigiosi incarichi svolti, per l’infanzia e l’adolescenza.
Filo conduttore della mattinata, che ha visto la partecipazione di una delegazione di studenti delle scuole superiori teramane, è stato l’impegno, oggi più che mai necessario, delle istituzioni e della società civile nel garantire i diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze. Diritti che rappresentano la pietra miliare del rispetto della dignità umana.
“Ricevere la cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana è per me un motivo di profonda commozione, ma soprattutto un richiamo alla responsabilità collettiva – ha sottolineato Marco Rossi-Doria – Questo riconoscimento non appartiene a me soltanto, ma a quella vasta comunità di maestri, educatori e volontari che ogni giorno, con pazienza e ostinazione, abitano le ‘frontiere’ educative del nostro Paese. Teramo, con questa iniziativa, riafferma un principio cardine: la dignità umana non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che inizia dalla tutela dei più piccoli. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono la bussola per una società che voglia definirsi autenticamente democratica. Ogni bambino a cui viene restituito il diritto di sognare e di imparare è un seme di futuro che salviamo dall’abbandono. Dedico questo riconoscimento a tutti i ragazzi che ancora faticano a trovare il proprio posto nel mondo: il nostro compito è continuare a costruire ponti affinché nessuno rimanga indietro. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Comune di Teramo e al Sindaco per questo onore, e un ringraziamento profondo agli enti che hanno promosso e patrocinato questa iniziativa: l’UNICEF (Comitato di Teramo), con cui condivido da anni la missione per i diritti dei minori, l’ANCI e l’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana A.P.S.”.
Istituita quest’anno per la prima volta dall’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana A.P.S. – Ente di Terzo Settore presieduto da Leandro Di Donato, l’onorificenza si pone l’obiettivo di promuovere la diffusione dei valori e dei principi codificati nelle Dichiarazioni dell’ONU sui diritti dell’uomo, del bambino, dei rifugiati e sulla diversità culturale.
“In un tempo come quello odierno e in un contesto internazionale sempre più caratterizzato da guerre e scelte politiche che stanno cancellando quell’insieme di relazioni e di regole essenziali per il dialogo e la convivenza tra i popoli – ha spiegato Di Donato – ribadire il valore dei principi sanciti dal diritto internazionale e dalle diverse Carte è un dovere morale. La dignità dell’uomo, in particolare, rappresenta lo statuto sociale di ogni condizione umana e non possiamo tutelarla e garantirla se non partendo proprio dai diritti dei minori. Consegnare la prima cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana al professor Marco Rossi-Doria, vuol essere un riconoscimento del rilevante e prezioso contributo che quest’ultimo ha dato, nei tanti e prestigiosi incarichi svolti, per l’infanzia e l’adolescenza”.
Il riconoscimento e la tutela della dignità umana rappresenta oggi una priorità. Diritti e futuro vengono infatti negati in diverse parti del mondo e i primi a farne le spese sono innanzitutto i minori. In base agli ultimi dati Unicef, solo nel 2024 sono state registrate oltre 41.000 gravi violazioni ai danni dei bambini: il numero più alto mai registrato. E anche il 2025 mostrerebbe lo stesso un andamento.
Un’emergenza globale che evidenzia l’importanza di iniziative come quella odierna, volte a sensibilizzare la società civile e le istituzioni sull’importanza di lavorare tutti insieme per garantire i diritti e la dignità dell’uomo, partendo proprio dalle bambine e dai bambini.
“Da sempre Teramo è città dei diritti – ha detto il Sindaco Gianguido D’Alberto – quei diritti che devono essere garantiti ovunque, lavorando tutti insieme per un mondo dove nessuno sia lasciato indietro, dove i valori della solidarietà, della pace intesa anche come creazione di una società più giusta, del rispetto della dignità umana, siano alla base di ogni nostra azione. E non possiamo che farlo partendo proprio dai diritti dei minori. Consegnare questo riconoscimento a Marco Rossi-Doria, vero e proprio educatore civile che ha fatto della scuola uno strumento concreto di inclusione, va proprio in questa direzione”.
La mattinata, moderata dal giornalista Rai Antimo Amore e che si è conclusa con una lectio magistralis di Marco Rossi-Doria sui diritti dell’infanzia, ha visto numerosi interventi, tra i quali quello del Presidente del comitato provinciale Unicef di Teramo Giammaria De Paulis e della direttrice dell’ufficio scolastico provinciale Clara Moschella.
“Come UNICEF di Teramo siamo lieti di sostenere un momento così significativo per la nostra comunità – ha sottolineato De Paulis – Il conferimento della cittadinanza onoraria a Marco Rossi-Doria rappresenta un riconoscimento alto del valore umano, educativo e sociale di una persona che ha dedicato la propria vita ai diritti, all’inclusione e soprattutto alla crescita delle nuove generazioni. È un gesto che rafforza l’identità della nostra Teramo, già Città aperta al mondo dal 1989, e da sempre attenta alla dignità della persona, alla solidarietà e alla costruzione di una comunità più giusta e vicina ai bisogni dei bambini”.
“Questa giornata è particolarmente importante, sia per la presenza di una figura come quella di Marco Rossi-Doria, capace di unire il rigore scientifico alla nuova frontiera della sperimentazione – ha detto Moschella – sia perché ci permette di guardare contemporaneamente i modo diaconi o e sincronismo alla storia del Mediterraneo, superando la mera prospettiva dei fatti ma concedendosi come fenomeni di lunga durata. Rileggere la storia del Mediterraneo ci permette di avere una visione più lucida sull’attualità e la geopolitica e adottare comportamenti improntati a un’integrazione che passi per la centralità della persona”.
A portare i saluti dell’Amministrazione, oltre al Sindaco Gianguido D’Alberto, il Presidente del Consiglio Alberto Melarangelo e l’Assessore alla Cultura e al Sociale Stefania Di Padova.
“Riaffermare, con iniziativa come quella odierna, il valore della dignità umana, non è un gesto formale, ma una scelta politica nel senso più alto del termine – ha detto Melarangelo – una scelta di civiltà di responsabilità, di impegno verso la comunità e le generazioni presenti e future”.
Quell’impegno che l’Amministrazione comunale mette in campo ogni giorno.
“Come Amministrazione non possiamo che essere orgogliosi di rendere omaggio a una figura che, attraverso il suo impegno per i diritti dei bambini e delle bambine, incarna pienamente i valori della dignità umana, della partecipazione e della giustizia sociale – ha sottolineato l’Assessore Di Padova – quei valori che i nostri uffici, nel loro lavoro, mettono in pratica ogni giorno, nella consapevolezza che cultura e inclusione sociale sono due strumenti fondamentali per garantire la dignità dell’essere umano”.
















