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Save the Children: 26 milioni di bambini a rischio

Più di 26 milioni di bambini nei Paesi dell’Unione Europea rischiano povertà educativa ed esclusione sociale. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di Save the Children, “Sconfiggere la povertà educativa. Fino all’ultimo bambino”. I minori a rischio rappresentano il 28% del totale; in Italia la percentuale sale al 32%.

I bambini che rischiano maggiormente di soffrire una condizione di povertà educativa sono quelli che vivono con un solo genitore o con famiglie molto numerose, con adulti disoccupati o precari, o con genitori che hanno un basso livello di istruzione. I figli di immigrati, in particolare, hanno più alte probabilità di crescere in situazioni di marginalità e di disagio.

La povertà economica è strettamente legata alla povertà educativa, e i bambini che non hanno possibilità di studiare avranno più difficoltà a costruirsi un futuro, non potendo sviluppare appieno le proprie capacità.

Preoccupanti i dati sulla dispersione scolastica: In Italia il 15% dei minori abbandona gli studi, di cui il 37% sono migranti. (U.S.)

Con i bambini esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e saggista che ha dedicato la propria carriera alla tutela e alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

Il profondo divario tra Nord e Sud sulle mense scolastiche

Le mense rappresentano un elemento importante nelle scuole. Migliorano la qualità dell’offerta scolastica, garantiscono pasti equilibrati in contrasto alla povertà alimentare, facilitano la socialità e permettono di seguire lezioni nel pomeriggio. Tuttavia le mense sono presenti in poco più di un terzo degli edifici scolastici statali del paese, con differenze territoriali molto marcate tra nord…

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