Commissione Periferie: visita al progetto Futuro Aperto alla Spezia
Lunedì 30 marzo il progetto Futuro Aperto ha accolto alla Spezia una delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, in missione istituzionale sul territorio.
La delegazione ha visitato l’Istituto Alberghiero “G. Casini”, dove ha avuto l’occasione di osservare da vicino “RitmAzione”, laboratorio di musica rap rivolto agli studenti e promosso proprio da Futuro Aperto. Un’attività educativa che utilizza il linguaggio letterario e musicale per favorire espressione, ascolto e consapevolezza tra i più giovani.
Alla visita hanno partecipato: Alessandro Battilocchio, Presidente della Commissione periferie; Andrea De Maria, Segretario di presidenza della Commissione Periferie; Valentina Ghio, Deputata, eletta nel collegio della Liguria; Andrea Corradino, Presidente della Fondazione Carispezia; Linda Messini, Vicepresidente della Fondazione Carispezia; Silvia Arrighi, Dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero “G. Casini”; Mariapaola Pietracci Mirabelli, Attività istituzionali di Con i bambini; Laura Galesi, Ufficio stampa di Con i bambini; Chiara Bonotti e Laura De Santi, coordinatrici del progetto Futuro Aperto; Don Luca Palei, Direttore della Caritas diocesana della Spezia; Danilo Manganelli, formatore del laboratorio “RitmAzione”.
La visita si inserisce in un momento particolarmente delicato per la comunità spezzina, all’indomani della tragica scomparsa di Abanoub Youssef, che lo scorso 16 gennaio ha profondamente scosso la città. In questo contesto, la presenza della Commissione assume un significato ancora più rilevante: ascoltare i territori, comprendere le fragilità e contribuire alla costruzione di risposte concrete.
In questo quadro, l’esperienza di Futuro Aperto rappresenta un esempio concreto di intervento educativo integrato. Attivo dal 2022 nelle province della Spezia e della Lunigiana, il progetto – selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Carispezia – si avvia alla sua conclusione, prevista per maggio 2026, dopo quattro anni di impegno.
In questo arco di tempo, Futuro Aperto ha coinvolto 25 istituti scolastici, raggiungendo oltre 4.000 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 17 anni e realizzando più di 250 attività grazie a una rete di 22 partner tra enti pubblici e organizzazioni private. Un lavoro capillare, costruito giorno dopo giorno dentro e fuori le scuole, con l’obiettivo di offrire opportunità educative gratuite, spazi di ascolto e percorsi di crescita.
Proprio in risposta al clima di smarrimento generato dalla recente tragedia, il progetto ha promosso anche il ciclo di incontri “Ne parliamo?”: momenti di confronto guidati da psicologi e psichiatri, come Vittorio Lingiardi, Matteo Lancini e Massimo Ammaniti, per aiutare gli studenti ad elaborare emozioni, paure e vissuti.
“RitmAzione”, l’attività che è stata al centro della visita istituzionale, si inserisce in questo percorso: un laboratorio condotto da Danilo “Othavio” Manganelli che, attraverso il rap, permette agli alunni di raccontarsi, trasformando esperienze personali in parole e musica. Un esempio di come i linguaggi contemporanei possano diventare strumenti potenti, capaci di intercettare il disagio e trasformarlo in espressione. Dopo una lunga esperienza laboratoriale all’interno della casa circondariale della Spezia, il rapper spezzino, in questi quattro anni di Futuro Aperto, ha coinvolto con RitmAzione i ragazzi della comunità educativa assistenziale di Caritas La Spezia, “La Casa sulla Roccia” (ente capofila di Futuro Aperto), oltre ad avviare un laboratorio dedicato ai ragazzi seguiti dalla Neuropsichiatria infantile di Asl 5, e nelle scuole secondarie di primo grado “Cervi” e “Pellico-Mazzini”.
La visita della Commissione, nata nel 2023 con l’obiettivo di analizzare le condizioni di degrado urbano e sociale delle città, con particolare attenzione alle implicazioni legate alla sicurezza e al benessere delle comunità, ha rappresentato, dunque, un’occasione di dialogo tra istituzioni e territorio, ma anche un riconoscimento del valore delle pratiche educative che mettono al centro i ragazzi, la loro voce e il loro futuro.








