Immagine A Milano #Conibambini – Tutta un’altra storia
Foto di Amedeo Novelli

A Milano #Conibambini – Tutta un’altra storia

30 gennaio 2018

Storie di periferie attraverso il teatro. “Aspettando il tempo che passa” la rappresentazione andata in scena all’Auditorium Fondazione Cariplo in occasione dell’evento organizzato da Fondazione Cariplo, Con i Bambini, con la mediapartnership di Smemoranda, è stata scritta insieme ai detenuti nel carcere minorile di Airola ed è parte integrante del progetto “Il palcoscenico della legalità”, coordinato da Giulia Minoli in collaborazione con l’Associazione Nest – Napoli est Teatro, Co2 Crisis Opportunity Onlus con l’IPM-Istituto Penitenziario Minorile di Airola  e prevede collaborazioni tra teatri, istituti penali per minori, scuole, università e società civile, grazie a percorsi formativi ed attività di spettacolo dal vivo.  Il teatro diventa strumento di percorsi formativi nelle scuole e nelle carceri minorili dove il contatto con realtà esterne alla condizione detentiva e alla logica illegale e criminale siano, non solo opportune, ma indispensabili. Immaginare nuove regole di gruppo, riflettere su alternative di vita e di linguaggio per quei minori che non hanno una comunità educante, in grado di dare loro risposte alternative alla violenza della loro quotidianità e i suoi falsi miti.

Raccontare la propria periferia, ai circa 500 ragazzi delle scuole milanesi che hanno partecipato all’evento, con gli occhi di chi da dentro guarda e prova a immaginare un futuro diverso.  Le periferie, la povertà educativa sono stati i temi affrontati in occasione della terza tappa milanese campagna #Conibambini- Tutta un’altra storia che partita da Torino passando per Reggio Emilia, adesso approda a Milano per poi proseguire per Napoli, Brindisi, Catania e infine Roma. Nell’ambito del Fondo, sono già attivi in Lombardia 14 progetti per contrastare la povertà educativa minorile, per un impegno di circa 18 milioni di euro. Sette progetti interamente dedicati al territorio lombardo e sette progetti in cui le azioni sono multiregionali con ricadute anche in Lombardia. << La manifestazione itinerante che oggi fa tappa a Milano- ha spiegato Carlo Borgomeo presidente di Con i Bambini a margine dell’evento-  vuole simbolicamente raccogliere le esperienze, i progetti le proposte che maturano attorno alla grande questione della povertà educativa minorile. Ma soprattutto, si propone di denunciare all’opinione pubblica la gravità di un fenomeno ampiamente sottovalutato.  A troppi bambini ed adolescenti vengono negati fondamentali diritti. Lottare per rimuovere la povertà educativa non è, peraltro, solo una battaglia di equità e di giustizia sociale: è anche la condizione necessaria per lo sviluppo complessivo del Paese che non avrà futuro se “brucerà” una parte consistente del suo capitale umano. La scuola ha certamente un ruolo determinante, ma la sfida è convincersi che l’”educazione” dei giovani è questione che riguarda, nei territori, l’intera comunità.Per questo con i nostri Bandi promuoviamo “comunità educanti” chiamando ad un ruolo attivo le organizzazioni del Terzo settore. Si tratta di una sperimentazione molto importante che monitoriamo e valutiamo con estremo rigore>>.

Foto di Amedeo Novelli

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La campagna, infatti, ha anche lo scopo di promuovere il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
<<Fondazione Cariplo- ha spiegato il presidente Giuseppe Guzzetti– opera con le altre fondazioni di origine bancaria in Italia, con Fondazione Con il Sud e ConiBambini al programma nazionale “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” nato proprio da una sollecitazione di Acri, l’associazione che riunisce le fondazioni,  il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo e che, con circa 400 milioni di euro, sostiene progetti finalizzati a  rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono ai bambini e ai ragazzi di partecipare a processi di formazione ed educazione. In questa prima fase sono stati già attivati in Lombardia 14 progetti per contrastare il disagio educativo dei più piccoli”.Il programma viene presentato in occasione di questo evento a Milano, in cui si affronta il dibattito sui temi della povertà e delle periferieha continuato Guzzetti- Al tempo stesso, Fondazione Cariplo ha attivato iniziative sinergiche e complementari che hanno per ambito di intervento la città di Milano, ma che si propongono di individuare un modello che può essere utilizzato anche altrove. Con una grande iniziativa, chiamata laCittàIntorno, e con un impegno di 10 milioni di euro, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Milano, puntiamo sulle zone limitrofe, per ritrovare l’identità della città a partire da attività legate alla cultura. Siamo convinti infatti che la cultura sia in grado di rigenerare le periferie, con importanti ricadute positive sulla coesione sociale.

Le periferie hanno un grande potenziale inespresso che confidiamo di riuscire a fare emergere con Lacittàintorno. Ricostruire le periferie non vuol dire dedicarsi solo ai muri delle case o degli immobili, vuol dire soprattutto ricucire le relazioni. Ma non basta: ci sono oltre 11 mila bambini che a Milano non hanno un’alimentazione sufficiente, perciò abbiamo lanciato Qu.Bì Quanto basta-la ricetta contro la povertà di Milano; un progetto da 25 milioni di euro, con Fondazione Vismara, Intesa San Paolo e Fondazione Fiera, ed insieme a Caritas e Banco Alimentare, ed a una fitta rete di operatori. L’obiettivo è aiutare le famiglie dei bambini ad uscire da questa situazione inaccettabile per una città come Milano”. All’incontro milanese hanno inoltre partecipato lo scrittore Gianni Biondillo e l’attrice Sarah Maestri che hanno raccontato uno spaccato delle periferie milanesi, mentre Irene Coletto giovane disegnatrice di Smemoranda ha raccontato il tema attraverso le sue tavole che verranno poi donate al carcere minorile di Airola. A condurre la giornata sono stati i giornalisti sportivi Pierluigi Pardo e Valeria Ciardiello per non parlare sempre di sport, ma di periferie e povertà educativa.

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