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Spesa pubblica in istruzione: Italia ancora ultima in UE

Tag: Istruzione

L’istruzione è uno degli asset strategici per affrontare le sfide che ci attendono nel prossimo futuro. Nonostante gli sforzi fatti negli ultimi anni, però, gli investimenti pubblici italiani, stando ai dati del 2018, non sono ancora tornati ai livelli precedenti la crisi del 2008. È quanto emerge dal report dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

In un’epoca caratterizzata dalla crisi legata al Covid-19 e da profondi cambiamenti sia ambientali che sociali, la conoscenza rappresenta una delle risorse fondamentali su cui puntare. Proprio per garantire un futuro alle giovani generazioni è fondamentale che gli Stati investano una parte significativa delle loro risorse nel sistema scolastico.

Gli anni seguiti alla crisi economica hanno visto un contenimento della spesa pubblica, che spesso è stato pagato proprio dal comparto dell’istruzione. Questo, a lungo termine, può avere un impatto negativo anche sulla crescita economica del Paese.

Purtroppo, da questo punto di vista, le performance del nostro Paese non sono soddisfacenti. Secondo gli ultimi dati Eurostat, gli investimenti in istruzione si sono progressivamente ridotti passando dai quasi 71,5 miliardi di euro investiti nel 2009 ai 65,7 miliardi del 2014. Le risorse sono poi tornate ad aumentare stabilmente a partire dal 2016. Investimenti che, comunque, ancora non sono tornati ai livelli pre-crisi del 2008.

-5,8 mld la diminuzione di spesa per l’istruzione in Italia tra il 2009 e il 2014.

Ma quanto incidono gli investimenti in educazione sulla spesa pubblica? Questo è un dato molto importante da monitorare. Infatti, anche se in modo indiretto, ci informa su quanto la spesa in un settore sia considerata più o meno strategica dai decisori ai vari livelli. Un dato che assume ancor più rilevanza se paragonato a quello degli altri Paesi europei. Nonostante ci sia stato un incremento di 2,2 miliardi rispetto all’anno precedente, il dato del 2018 pone l’Italia all’ultimo posto tra i paesi europei per investimenti in istruzione sul totale della spesa pubblica.

L’Italia si conferma il paese Ue con la più bassa percentuale di spesa pubblica in educazione
Percentuale di spesa pubblica in educazione rispetto al totale nei paesi Ue (2018)

69,8 mld la spesa pubblica italiana in istruzione nel 2018, pari a solo l’8,2% del totale

Anche per quanto riguarda il rapporto tra spesa in istruzione e pil, l’Italia si colloca agli ultimi posti in Ue. Nel 2018 gli investimenti in educazione rappresentavano circa il 4% del pil.

Secondo i dati Eurostat, tra il 2009 e il 2018, sia la spesa per la scuola secondaria che quella per l'università ha subito una riduzione. In lieve aumento, invece, quella per la scuola dell'infanzia e primaria.

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con ulteriori grafici e mappe.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

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