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La metà delle famiglie con 3 figli non può permettersi vacanze

Tag: Diritti

Le vacanze estive rappresentano un momento importante per il bambino, perché riguardano il suo diritto al gioco e al tempo libero. Purtroppo molte famiglie non possono permettersi una settimana lontano da casa. Inoltre,  la difficoltà di offrire opportunità ai propri figli aumenta al crescere del numero di bambini in famiglia. È quanto emerge dal report dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

Le vacanze estive sono un momento importante per il bambino,  costituendo un’esperienza formativa e di crescita personale. Purtroppo non tutti i bambini vivono in famiglie che possono permettersi di trascorrere anche solo alcuni giorni lontano da casa.

Tra le famiglie con uno o due figli piccoli, la percentuale di quelle che non possono permettersi una settimana di ferie in un anno è pari al 40% circa. Questa quota sale al 49,1% tra quelle con 3 o più figli minori.

Questo dato ha subito oscillazioni anche molto significative negli ultimi 15 anni, di pari passo con una crisi economica che ha colpito soprattutto i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. I dati che segnalano un disagio economico, sono spesso collegati a un basso livello di istruzione del nucleo familiare. Non fanno eccezione quelli sull'impossibilità di permettersi almeno una settimana di ferie all'anno.

Le famiglie la cui persona di riferimento è laureata, hanno dovuto rinunciare alle vacanze per motivi economici nel 19% dei casi. Quota che sale al 35,4% se la persona di riferimento ha il diploma e al 52,3% se ha la licenza media. In caso di licenza elementare, 2/3 delle famiglie casi hanno dovuto rinunciare alle vacanze per ragioni economiche. Questo dato aiuta anche a focalizzare l'aspetto più odioso della povertà educativa: la sua tendenza all'ereditarietà

Nelle città del sud più famiglie in disagio

Sono soprattutto i capoluoghi del sud a presentare una quota più elevata di famiglie in potenziale disagio economico. Le percentuali sono più contenute al centro e al nord, anche se è proprio in queste aree del paese che si registra la crescita più importante nel lungo periodo. Tra le città del nord invece è Torino quella con la più alta percentuale di famiglie in potenziale economico.

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con grafici e mappe che affrontano la situazione a livello regionale e provinciale.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

Le mappe della povertà educativa nel Lazio

Nel Lazio vivono 913.150 bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 17 anni. Una fascia di popolazione che in questo particolare periodo storico sta vivendo tante sfide, specialmente dal punto di vista educativo e sociale. La metà circa dei minori del Lazio vive nella Capitale. Attraverso le Mappe della povertà educativa, l’Osservatorio #conibambini,…

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