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Edifici scolastici a Roma: il 31,4% non era stato costruito per quest’uso

Tag: Edilizia scolasticaMappe

Per valutare l’offerta scolastica, il primo aspetto da cui partire sono i luoghi dove si svolge l’attività didattica. In questo senso è interessante valutare storia e condizione degli edifici scolastici. Nel report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini, analizziamo lo stato degli edifici scolastici nel Comune di Roma, che accolgono più alunni in Italia. Di seguito un estratto del rapporto.

Con quasi 450mila bambini e ragazzi residenti, Roma è la città italiana dove vivono più minori. Essendo il comune più grande, è anche quello con più abitanti in età per frequentare le scuole, dalle elementari alle superiori. Sono infatti circa 340mila i residenti di età compresa tra 6 e 18 anni.

Rispetto alle altre città maggiori, le scuole statali della capitale sono quelle che in termini assoluti accolgono più alunni. Parliamo di quasi 300mila ragazze e ragazzi: oltre 100mila nelle primarie, 70mila nelle medie inferiori, quasi 72mila nei licei, 28mila negli istituti tecnici, 14mila nelle scuole professionali.

Per questa ragione, la presenza, la diffusione e la condizione delle scuole nella capitale è un tema che riguarda migliaia di studenti e famiglie (non solo di Roma). A maggior ragione se, come già rilevato in una precedente analisi sugli asili nido a Roma, domanda e offerta di servizi sono distribuite su un territorio eteogeneo come quello della Capitale.

Qualsiasi analisi territoriale su Roma non può perciò prescindere da alcuni presupposti. In primo luogo l’estensione territoriale: con 1.287 chilometri quadrati di superficie, Roma è il comune italiano più esteso (seconda Ravenna con 654 kmq). Un dato molto maggiore rispetto alle altre grandi città italiane: Milano 182 kmq, Napoli 119 kmq, Torino 130 kmq.

In secondo luogo, l’eterogeneità sociale, caratteristica di tutte le capitali, e che a Roma riflette anche un’urbanizzazione storicamente poco regolata.

Gli edifici scolastici a Roma

Gli edifici scolastici, oltre ad essere la principale infrastruttura educativa per l’istruzione di ragazze e ragazzi, hanno un ruolo decisivo anche nel delineare la fisionomia di un quartiere, e accompagnare l’evoluzione delle comunità che vivono in quei territori. Le scuole hanno un impatto decisivo nel determinare la vivibilità di un territorio.

In Italia, in media, oltre un terzo (35%) del patrimonio edilizio scolastico esistente è stato costruito dopo il 1976. Nel Lazio, regione di cui Roma è capoluogo, la quota di edifici scolastici post-1976 è quasi 10 punti più elevata della media nazionale (43%).

Nel Comune di Roma, in prossimità delle aree centrali l’età di costruzione degli edifici è più elevata. All’estensione di nuovi abitati sempre più distanti dal centro è successivamente corrisposta la costruzione di nuovi edifici scolastici.

Un altro aspetto interessante riguarda quanti edifici erano stati costruiti appositamente per l’uso scolastico, e quanti invece siano stati riadattati solo in un momento successivo.

In media, in Italia, circa un edificio su 4 (23%) non era stato costruito per l’uso scolastico, mentre il 76% era già pensato per questo utilizzo. Il Lazio risulta poco sotto la media nazionale (73%). In particolare, a Roma il 69,60% degli edifici scolastici è stato costruito appositamente per ospitare le lezioni.

Anche in questo caso, come prevedibile, il centro si caratterizza per un’alta quota di edifici non costruiti per uso scolastico. Ma la presenza di edifici riadattati solo successivamente è piuttosto diffusa, e riguarda anche le zone periferiche.

Il 31,4% degli edifici scolastici di Roma non era stato costruito per quest’uso
Il colore dei punti indica se l’edificio era stato costruito appositamente per uso scolastico (2018)

La presenza di pc, mense e palestre nelle scuole di Roma

Dai dati delle scuole censite sul portale Scuola in Chiaro del Miur, emerge che la presenza del pc a scuola è censita per il 70% delle scuole italiane. Nel Lazio, in particolare, il numero di pc e tablet è censito per circa due scuole su 3.

Nel Lazio, gli alunni che frequentano scuole che dichiarano 0 pc sono generalmente meno della media nazionale. A Roma sono il 13,7% degli studenti.

A Roma circa il 14% degli alunni va in una scuola che dichiara 0 pc
Ma, tra le città maggiori, è anche seconda per percentuale di alunni in scuole con oltre 10 pc

Per quanto riguarda le mense scolastiche, a livello nazionale circa un edificio scolastico su 4 ha la mensa annessa. A Roma le scuole con mensa sono il 21,9%, con profonde differenze all’interno del territorio. La presenza di scuole dotate di mensa appare fortemente localizzata nel quadrante nord-orientale del comune.

Il Lazio, inoltre, è la quarta regione in Italia per numero di edifici scolastici con annessa una palestra o una piscina. Roma si posiziona per diffusione degli impianti sportivi scolastici al 5° posto tra i 15 comuni più popolosi. La maggiore concentrazione di palestre scolastiche si raggiunge infatti nel quadrante orientale del comune.

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con ulteriori grafici e mappe che analizzano i dati a livello comunale.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

Il report completo è disponibile in pdf:

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

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