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Cosa prevede il Pnrr per potenziare lo sport a scuola

Tag: Edilizia scolasticaSport e gioco

Nonostante negli ultimi anni si sia rilevato un parziale ritorno alla crescita della spesa in istruzione, l’Italia resta uno dei paesi Ue con i livelli più bassi, sia rispetto alla spesa pubblica complessiva che in rapporto al pil.

In Italia, solo l’8,2% della spesa pubblica investito in educazione nel 2018

In questo quadro, le risorse stanziate attraverso il Next generation Eu devono servire a compensare carenze e ritardi accumulati nella condizione dell’edilizia scolastica e nell’offerta di servizi educativi.

Tra questi merita un’attenzione particolare la possibilità di fare sport a scuola. La presenza di impianti sportivi annessi ai plessi scolastici è infatti cruciale per valorizzare l’educazione fisica e motoria nel percorso educativo. Specialmente per un paese in cui – secondo le stime dell’istituto nazionale di statistica – la pratica sportiva tra i minori è spesso minacciata anche dalle difficoltà economiche della famiglia e dalla mancanza di impianti sul territorio.

Anche per questa ragione, già dalla metà degli anni ’90 la legge nazionale ha previsto che la programmazione degli interventi edilizi debba prevedere la disponibilità di palestre e impianti sportivi di base.

Cosa prevede il Pnrr sulle palestre nelle scuole

Il piano nazionale di ripresa e resilienza si pone come obiettivo il potenziamento dello sport a scuola. Con la costruzione di nuove palestre, la ristrutturazione di quelle esistenti e l’acquisto di attrezzature adeguate. Ciò servirà sia ad ampliare l’offerta didattica complessiva (ad esempio con la possibilità di prevedere ulteriori attività pomeridiane), sia ad aumentare la diffusione di queste strutture sul territorio.

Sono infatti, ad oggi, soprattutto le aree del paese meno sviluppate o in transizione (cioè quelle del Mezzogiorno, in base alla classificazione utilizzata per la ripartizione dei fondi europei) a vedere una minore presenza di palestre nelle scuole.

Nelle aree meno sviluppate del paese molti istituti non hanno edifici scolastici dotati di palestra
Percentuale di istituti principali con nessun edificio dotato di palestra o adibito a palestra

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Pnrr
(ultimo aggiornamento: venerdì 30 Aprile 2021)

A questo scopo, viene stimato un costo di circa 2.000 euro al metro quadro per costruire una nuova palestra e di circa 600 €/mq per la messa in sicurezza delle strutture già esistenti. Assumendo 576 metri quadri come dimensione media, significa la necessità di 1,15 milioni di euro per costruire ogni nuova palestra e 345mila euro per gli interventi di ristrutturazione. Oltre a 50mila euro aggiuntivi per l'acquisto di nuove attrezzature per fare sport.

€ 300 mln previsti dal Pnrr per la costruzione e la ristrutturazione di palestre scolastiche e strutture sportive.

Questo intervento, articolato in 5 anni fino al 2026, dovrebbe quindi consentire la costruzione o ristrutturazione di circa 400 tra palestre e strutture sportive.

I divari attuali nella presenza di palestre

In Italia, stando ai dati relativi al 2018 rilasciati dal ministero dell'istruzione, sono oltre 40mila gli edifici scolastici statali. Di questi, circa 16mila, ovvero 4 su 10, sono dotati di un impianto sportivo, come una palestra o una piscina.

40,8% gli edifici scolastici con annessa una palestra o una piscina in Italia.

Un dato fortemente variabile a livello regionale. In due regioni, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, gli edifici scolastici dotati di strutture sportive superano la metà del totale, con rispettivamente il 57,8% e il 51%. Al terzo posto la Toscana con il 48%. In Calabria, invece, solo un edificio scolastico su 5 ha la palestra.

In Friuli VG la più alta percentuale di scuole con impianti sportivi
Percentuale di edifici scolastici che hanno una palestra o una piscina per regione (2018)

DA SAPERE
Il dato indica quanti edifici scolastici hanno una palestra o una piscina annessa. Ciò non significa che gli alunni che frequentano le altre scuole non abbiano accesso alla palestra, in altri istituti o in impianti sportivi del territorio. Non sono disponibili i dati per il Trentino Alto Adige.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: giovedì 7 Maggio 2020)

Anche a livello provinciale, ai primi posti per percentuale di scuole dotate di palestre o piscine si trovino 3 province su 4 del Friuli Venezia Giulia. Ai vertici della classifica spiccano infatti Pordenone (65,1%) e Trieste (61%), mentre Udine (57,8%) si trova al quarto posto, superata dalla provincia toscana di Prato (58,9%).

La presenza di palestre e piscine nelle scuole delle province italiane
Percentuale di edifici scolastici che hanno una palestra o una piscina per provincia (2018)

DA SAPERE
Non sono disponibili i dati per il Trentino Alto Adige.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: giovedì 7 Maggio 2020)

Al contrario, tra le 10 province con meno palestre scolastiche, 9 si trovano nel Mezzogiorno. E in particolare proprio in Calabria, le cui province occupano le prime 5 posizioni della classifica. In particolare Vibo Valentia (19,5%), Cosenza (19,8%), Reggio Calabria (20,5%), Crotone (21,8%) e Catanzaro (22%). Un dato che quindi rafforza quanto emerso nel confronto regionale. Ma che ci consente di individuare anche divari interni alle regioni.

Ad esempio nel Lazio, dove si segnala la differenza tra la città metropolitana di Roma (54,7%) e la provincia di Rieti (29%). Oppure in Emilia Romagna, tra Ravenna (51,3%) e Rimini (23,6%); in Toscana, tra Prato (58,9%) e Pistoia (31,8%); in Sicilia, tra Caltanissetta (54,9%) e Messina (23,9%); in Liguria, tra Savona (54,9%) e Genova (30,9%); in Lombardia, tra Varese (57,2%) e Piacenza (31,7%).

19,5% gli edifici scolastici con annessa una palestra o una piscina in provincia di Vibo Valentia.

Se poi si confronta comune per comune, si percepisce ancora di più quanto la presenza di tali strutture sia fortemente eterogenea sul territorio. In ciascuna realtà infatti varia molto la quota di edifici scolastici con annesso un impianto sportivo.

La presenza degli impianti sportivi scolastici nei comuni italiani
Percentuale di edifici scolastici che hanno una palestra o una piscina per comune (2018)

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Miur e Istat
(ultimo aggiornamento: giovedì 30 Maggio 2019)

Vi è infatti una prima - e ben visibile - frattura tra grandi città e aree interne. Nei comuni polo, ovvero le città baricentriche in termini di servizi, la quota di edifici scolastici con palestra supera la media nazionale di 5 punti (45,9%).

Dato che scende attorno al 40% nei comuni di cintura, ovvero i comuni che compongono l'hinterland dei centri maggiori. Nei comuni interni, e in particolare in quelli periferici e ultraperiferici, distanti oltre 40 minuti dal polo più vicino, la quota cala ulteriormente al 36% circa.

36% gli edifici scolastici con annessa una palestra o una piscina nei comuni periferici e ultraperiferici.

Allo stesso tempo, divari ampi si registrano anche tra gli stessi comuni polo, che pure in media presentano una maggiore offerta di impianti sportivi. Se si isolano le 15 città italiane più popolose, ad esempio, si registra la distanza tra i comuni di Torino, Firenze e Trieste (tutti sopra il 70% di edifici dotati di palestra) con Genova, Napoli e Milano (dove sono circa 1 su 5).

A Torino, Firenze e Trieste oltre il 70% degli edifici scolastici ha la palestra
Percentuale di edifici scolastici che hanno una palestra o una piscina nei 15 comuni italiani più popolosi (2018)

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: giovedì 30 Maggio 2019)

L'importanza di monitorare l'attuazione del Pnrr

I dati fin qui analizzati segnalano una serie di tendenze, e in particolare una minore densità di palestre negli edifici scolastici del mezzogiorno e delle aree interne. Tuttavia, non permettono di valutare l'effettiva situazione sul territorio, che dipende da molti altri fattori: dalla dimensione della palestra alla qualità delle attrezzature disponibili, solo per fare due esempi.

In questo senso, dare priorità al tema in sede di Pnrr è positivo perché deve essere l'occasione per pubblicare nuovi dati e informazioni anche su questi aspetti così salienti. In modo da decidere con efficacia l'allocazione delle risorse, e monitorare nel tempo l'attuazione degli interventi su un settore strategico per la qualità della didattica nel nostro paese.

Il report è presente anche su conibambini.openpolis.it.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un’informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l’elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

La presenza di strutture sportive nelle scuole italiane
Presenza di palestre e piscine negli edifici scolastici statali (2018)

DESCRIZIONE
Per conoscere la situazione nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: giovedì 7 Maggio 2020)

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

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