Contrasto della povertà educativa minorile

La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Un’alleanza per contrastare questo preoccupante fenomeno è stata messa in campo dalle Fondazioni di origine bancaria e dal Governo che, con apposite agevolazioni fiscali previste nella Legge di stabilità per il 2016, ha voluto incentivare l’ulteriore impegno delle Fondazioni su questo fronte.

A fine aprile i due partner hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la gestione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Il Fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, che usufruiranno di un credito d’imposta.

Nel triennio 2016-2018 le Fondazioni hanno alimentato il Fondo con circa 360 milioni di euro. La Legge di Bilancio 2019 ha confermato il Fondo per il triennio 2019-2021, mettendo a disposizione 55 milioni di euro annui di credito di imposta a favore delle Fondazioni di origine bancaria che possono usufruirne per il 65% degli importi versati. Si prevede quindi un contributo da parte delle Fondazioni di circa 80 milioni di euro l’anno.

L’operatività del Fondo è stata assegnata all’impresa sociale Con i Bambini per l’assegnazione delle risorse tramite bandi. Le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentate le Fondazioni di origine bancaria, il Governo, le organizzazioni del Terzo Settore e rappresentanti di INAPP e EIEF – Istituto Einaudi per l’economia e la finanza.

Con i Bambini ha pubblicato ad oggi cinque bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17, Nuove Generazioni 5-14 anni, Un passo avanti e Ricucire i sogni), selezionando complessivamente 270 progetti in tutta Italia, tra cui 17 idee progettuali legate alle iniziative in cofinanziamento e 6 progetti sostenuti tramite l’iniziativa per le aree terremotate. Nella gestione dei bandi, è stato introdotto l’elemento della valutazione di impatto.

I progetti approvati, sostenuti con un contribuito di circa 213 milioni di euro, coinvolgono oltre 400 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio, interessando direttamente 6.500 organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati.

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