Agenda

Roma – 2 dicembre – Presentazione “Essere comunità educante”

Incontro sul tema “ESSERE COMUNITÀ EDUCANTE. La parola ai ragazzi e alle ragazze del progetto Lost in Education”

CENTRO CONGRESSI CAVOUR ROMA, 2 dicembre

Modera Virginia Meo, UNICEF Italia

Ore 10.30 Avvio diretta streaming su unicef.it/lostineducation e su FACEBOOK
Saluti istituzionali
Paolo Rozera, Direttore Generale Comitato Italiano per l’UNICEF-Fondazione Onlus
Camillo Cantelli, Presidente Nazionale Arciragazzi
La parola ai giovani Rapporteur sui tre temi di lavoro del 1° dicembre:
▪ Partecipazione: come attivare l’ascolto attivo e il coinvolgimento dei ragazzi e le ragazze;
▪ Re-immaginare l’educazione: la Scuola che vorrei per sentirmi protagonista;
▪ Patti educativi di comunità: come i ragazzi e le ragazze possono essere pontieri e attori trasformativi.

Interventi dei rappresentanti delle Istituzioni:
D.ssa Giovanna Marano
, Assessora alla Scuola del Comune di Palermo in rappresentanza di ANCI, co-coordinatore,
insieme a Ministero dell’Istruzione e UNICEF Italia, del Gruppo di lavoro su “Valorizzazione e ruolo delle comunità
educanti e delle reti di solidarietà territoriali” dell’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza;
D.ssa Ezia Palmeri, Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione;
D.ssa Maria Luisa Scardina, Ufficio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, invitato permanente ai
lavori dell’Osservatorio Nazionale Infanzia e membro del Gruppo di esperti su Infanzia, Adolescenza e COVID del
Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio.

12.00 Conclusioni
Paolo Rozera, Direttore Generale Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus
12.30 Chiusura dei lavori

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

Violenza contro le donne aumentata durante la pandemia

Nel periodo pandemico, e in particolare durante le chiusure, si è registrato un picco delle violenze contro le donne in ambito familiare. Una crescita testimoniata dalle chiamate al 1522, dai contatti ai centri antiviolenza e dai dati dei pronto soccorso. Quando presenti, ne sono vittima anche i bambini, costretti ad assistere alle violenze, se non a subirle…

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