Agenda

On line – 16 giugno – Incontro “I care”

Un incontro su povertà educativa e lotta alle disuguaglianze realizzato da Oxfam Italia e Rai per il sociale

Le elevate e crescenti disuguaglianze economiche e sociali costituiscono un fenomeno allarmante e profondamente nocivo per le nostre società. Minano le prospettive di una crescita duratura e sostenibile, ostacolano la mobilità inter-generazionale, indeboliscono il grado di coesione sociale. E soprattutto, non sono né casuali, né ineluttabili, ma il risultato di precise scelte politiche. Scelte che devono essere riviste alla radice e riorientate verso la promozione di società più eque, dinamiche e mobili, in grado di valorizzare l’uguaglianza nella diversità ed eliminare ogni ostacolo, barriera e vantaggio ingiustificato, che causano inique polarizzazioni economiche e sociali e fanno divergere profondamente le traiettorie di benessere dei cittadini.       

Scelte, che oggi più che mai – alla luce dell’impatto dell’emergenza Covid – devono tradursi in misure e azioni concrete, per offrire un presente e un futuro dignitosi al crescente numero di famiglie e giovani che rischiano di restare ai margini nelle tante “periferie” delle nostre città.

Soprattutto se si tiene conto che la pandemia ha incrementato i rischi di esclusione e dispersione scolastica e di fallimento formativo. Lo spostamento della didattica sulle piattaforme digitali, ha fortemente penalizzato coloro che non possedevano gli strumenti e il know how necessari, nonché gli spazi e luoghi in cui poter studiare. La chiusura delle scuole non è stata senza ripercussioni sul profilo reddituale delle famiglie: già a fine estate 2020, nel 20% delle famiglie con figli minori di 14 anni uno o tutti e due i genitori aveva ridotto l’orario lavorativo o rinunciato al lavoro per accudirli. A marzo, secondo le stime Istat, il numero di poveri in Italia ha raggiunto i 5,6 milioni, il dato più alto dal 2005, e la quota di bambini e ragazzi in povertà assoluta è passata dall’11,4% al 13,6%. L’effetto in termini sociali sarebbe quindi anche più grave della crisi economica nel decennio scorso.

Allo stesso tempo la pandemia ha accelerato l’apertura di una nuova fase per il mondo dell’educazione e della scuola dagli sviluppi ancora incerti. Una situazione che quindi porta con sé alcuni interrogativi chiave. Cosa ci ha insegnato e cosa abbiamo appreso dalle difficoltà imposte dalla pandemia e soprattutto, cosa vorremmo portare con noi nel “tempo nuovo”? Quali aspetti di innovazione del sistema scuola e della didattica sono diventati imprescindibili? Quale nuova alleanza possiamo creare tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore e civismo attivo?

Forte della propria esperienza di intervento nei contesti più vulnerabili del mondo, Oxfam si adopera da anni anche in Italia, lavorando concretamente per favorire l’inclusione sociale contro le disuguaglianze con programmi di integrazione che rispondano ai bisogni di tutte le fasce deboli; portando il punto di vista e la voce dei più poveri e vulnerabili all’interno dei dibattiti internazionali e nazionali. Un lavoro realizzato assieme a tante associazioni, organizzazioni e istituzioni nazionali e locali nelle periferie di tante città italiane e a partire dal territorio toscano, tramite la rete dei Community Center gestiti assieme alla Diaconia Valdese e una fitta rete di associazioni con il programma “Nessuno Escluso”, sostenuto da Fondazione Burberry. Così come direttamente nelle scuole e nel territorio, con i progetti per il contrasto alla povertà educativa e all’abbandono scolastico realizzati in Toscana, grazie al sostegno di impresa sociale Con i Bambini.

IL PROGRAMMA

Saluti e interventi introduttivi:

Modera e introduce: Cristina di Domenico, caporedattrice Tgr Toscana.

Presentazione della partnership tra Oxfam e Rai per il Sociale sulla lotta alle disuguaglianze.

  • Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia e Giovanni Parapini, direttore di Rai per il Sociale

L’esperienza didattica della “Banda dei FuoriClasse” in onda su Rai Gulp.

  • Mario Acampa, attore e conduttore Rai.

Vecchie e nuove vulnerabilità territoriali al tempo del COVID19. Il rapporto “DisuguItalia” di Oxfam. (10’)

  • Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia sulla lotta alla disuguaglianza.

Prima parte: “Dai margini la realtà si vede meglio”

Al centro della tavola rotonda le dinamiche di esclusione sociale e dispersione scolastica a Firenze e provincia, le esperienze di contrasto realizzate dal Community Center “Metropolis” nel quartiere Le Piagge e dal Community Center “Canapè” a Campi Bisenzio.

Intervengono:

  • Alessandro Bechini, direttore dei programmi in Italia di Oxfam;
  • Sara Funaro, assessore all’educazione e welfare del Comune di Firenze;
  • Gianluca Barbanotti, segretario generale della Diaconia Valdese;
  • Andrea Malpezzi, responsabile del Community Center “Metropolis”;
  • Giovanni Esposito, responsabile del Community Center “Canapè”.

Seconda parte: “Scuola e comunità dentro e fuori la crisi”

Al centro della tavola rotonda le misure necessarie a garantire istruzione di qualità, innovazione didattica e nuove alleanze educative nei territori, per generare una cultura che guardi all’inclusione e a contrastare disuguaglianze e povertà minorile. I mesi estivi e la ripartenza della scuola a settembre: scenari, prospettive, responsabilità.

Intervengono:

  • Marco Rossi Doria, presidente di “Con i Bambini”;
  • Damiano Previtali, dirigente del MIUR, UFFICIO IX “Valutazione del Sistema nazionale di istruzione e di formazione”.
  • Lorenzo Luatti, ricercatore e formatore per Oxfam Italia dei programmi di contrasto alla povertà educativa;
  • Matteo Bianchini, insegnante presso la “Città-Scuola Pestalozzi” di Firenze.

Saluti finali

L’impegno della Regione Toscana per il contrasto alla povertà educativa e all’abbandono scolastico.

  • Alessandra Nardini, assessore della Regione Toscana ad istruzione, università e ricerca

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

Le mappe della povertà educativa in Piemonte

Sono circa 640mila i bambini e i ragazzi che abitano in Piemonte, di cui oltre 120mila nella sola Torino: una fascia d’età che, nell’ultimo anno e mezzo, pur risentendo marginalmente delle conseguenze sanitarie relative al Covid, ne ha ampiamente pagato gli effetti educativi e sociali – restrizioni agli spostamenti e chiusura delle scuole che hanno…

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