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Organizziamo la speranza: incontro tra pubbliche amministrazioni

Foto di Lorenzo Pallini
Foto di Lorenzo Pallini

Organizziamo la speranza: si sono svolti a Roma gli Stati generali di Regioni e Comuni per mettere al centro i ragazzi e le ragazze che vivono nelle periferie. Un investimento di 50 milioni di euro per 15 comuni e 367 organizzazioni.

Si è svolto a Roma l’incontro tra Comuni e Regioni coinvolti nell’iniziativa “Organizziamo la Speranza“, promossa da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per generare un vero cambiamento nelle vite di bambine, bambini e adolescenti che vivono nelle periferie italiane.

Con un investimento di 50 milioni di euro, questo progetto ambizioso rappresenta un grande cantiere socio-educativo che coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni distribuite su tutto il territorio nazionale per rispondere alla necessità di un investimento strutturale e integrato che agisca direttamente sulle cause della povertà educativa nelle aree più fragili del Paese,

L’incontro, che si è tenuto a Roma, è stato un momento di confronto e collaborazione con i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni coinvolti in questa iniziativa, con i servizi sociali ed educativi, e che fanno parte delle cabine di regia territoriali che interessano inoltre le fondazioni di origine bancaria operanti a livello locale, la rappresentanza locale del Forum del Terzo settore, l’ufficio scolastico regionale, il garante regionale dell’infanzia, il centro per la giustizia minorile competente per l’area, il tribunale dei minori, la prefettura, le ASP e le ASL competenti sul territorio, la Caritas diocesana, le scuole, le parrocchie, le associazioni e il volontariato di quartiere. Le cabine di regia a circa un anno dall’avvio delle attività hanno preso piede e sono state coordinate a livello nazionale da Renato Sampogna, dirigente della divisione IV del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

“Questo primo incontro, promosso da Con i bambini e dalla Cabina di regia nazionale, rappresenta un passaggio fondamentale, un momento concreto in cui prende forma l’approccio collaborativo e partecipativo alla base dell’iniziativa Organizziamo la speranza, che realizza azioni mirate in 15 aree socio-educative strategiche d’Italia, con interventi volti a migliorare concretamente le condizioni di vita dei minori nei territori più fragili – ha sottolineato Maria Teresa Bellucci viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali – La forza di questo progetto risiede nel metodo: non un intervento calato dall’alto, bensì un percorso costruito insieme ai territori e a coloro che, quotidianamente, sono accanto ai nostri ragazzi. In tale contesto, le cabine di regia locali assumono un ruolo centrale, diventando spazi stabili di confronto e programmazione condivisa, in cui sono coinvolti ATS, Comuni, Regioni, servizi sociali, educativi e sanitari, scuole, forze dell’ordine, giustizia minorile, realtà del Terzo settore e fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è garantire una presenza concreta e riconoscibile dello Stato, in alleanza virtuosa con il privato e il privato sociale, nei contesti più esposti al rischio di marginalità e devianza. Così costruiamo una rete ampia e coesa, capace di porre al centro i bisogni concreti dei minori e delle loro famiglie, valorizzando le specificità di ciascun territorio e assicurando interventi realmente coordinati ed efficaci. Si tratta di un impegno condiviso, che rafforza l’alleanza educativa e istituzionale e che traduce in azioni concrete la responsabilità del Governo verso le nuove generazioni”.

Durante l’evento, è stata sottolineata l’importanza di un approccio integrato e strutturale che affronti le cause della povertà educativa, tenendo conto delle forti disparità regionali che colpiscono le famiglie in difficoltà.

“Organizziamo la speranza è un grande cantiere educativo nazionale che nasce dalla consapevolezza che il futuro del Paese si costruisce investendo, insieme, sull’infanzia e sull’adolescenza specialmente nelle aree più fragili. Una iniziativa promossa nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per rispondere al tema del disagio dei minori e delle famiglie che vivono nelle nostre periferie. In un tempo attraversato da disuguaglianze profonde e nuove fragilità, abbiamo il dovere di trasformare la speranza in un’azione concreta, strutturata e condivisa – ha spiegato Marco Rossi Doria presidente di Con i bambini –. Significa mettere in rete scuole, Terzo settore, istituzioni, università e realtà civiche per rafforzare le opportunità educative, soprattutto nei territori più vulnerabili. Non si tratta solo di un programma, ma di un metodo: ascolto dei territori, alleanze stabili, corresponsabilità tra pubblico e privato sociale, valutazione dell’impatto e visione di lungo periodo. È un invito a tutto il Paese a riconoscere nell’educazione una priorità nazionale, capace di generare coesione sociale, crescita e democrazia. Organizzare la speranza significa non lasciare nessun bambino e nessun ragazzo indietro. Significa costruire comunità che si prendono cura, che innovano, che credono nel potenziale di ogni giovane. Un percorso che vogliamo ampio, partecipato e duraturo”. 

“Organizziamo la speranza” coinvolgerà le periferie e le aree più fragili di Bari, Bologna, Cagliari, Caivano, Catania, Firenze, Foggia, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino. Questo progetto mira a creare una rete di supporto e opportunità per i giovani, investendo direttamente nelle risorse educative e sociali delle comunità più vulnerabili.

“Oggi, a Roma, abbiamo assistito a un momento significativo per il futuro delle nostre comunità – ha spiegato Marco Imperiale direttore di Con i bambini in occasione dell’evento – Abbiamo riunito rappresentanti delle regioni e dei comuni delle 15 città partecipi dell’iniziativa. La nostra presenza qui non rappresenta solamente un segno di unità, ma un passo concreto verso un obiettivo comune: garantire un futuro migliore per i nostri bambini e ragazzi. La piattaforma che stiamo lanciando rappresenta un’innovativa mappatura di dati, che raccoglierà informazioni preziose provenienti dalle 15 aree interessate. Essa ci permetterà di approfondire le sfide che i nostri giovani devono affrontare, consentendoci di sviluppare strategie mirate e efficaci. La collaborazione tra le diverse realtà locali è fondamentale per costruire una rete di supporto solida e inclusiva. Insieme possiamo far in modo che i bambini e i ragazzi abbiano accesso alle opportunità che meritano, trasformando la speranza in realtà. Ringrazio tutti i partecipanti per l’impegno e la passione riversati nel progetto. Insieme, stiamo organizzando la speranza e costruendo un domani migliore”.

Il progetto “Organizziamo la Speranza” rappresenta un passo decisivo verso l’inclusione e il sostegno delle famiglie in difficoltà, con l’obiettivo di creare un cambiamento duraturo e positivo all’interno delle comunità coinvolte. Il sito www.organizziamolasperanza.it, oltre a contenere tutte le informazioni utili, rappresenterà il punto di riferimento dell’iniziativa con contenuti multimediali e il racconto del processo di cambiamento che sarà avviato insieme alle comunità educanti. 

Foto di Lorenzo Pallini

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