News

Bando Nuove Generazioni (5-14 anni): approvati 83 progetti

Foto su pexels.com
Foto su pexels.com

Sono 83 i progetti approvati, tra i 432 che hanno partecipato al Bando Nuove Generazioni rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra 5-14 anni; di questi 68 sono regionali e 15 multiregionali e hanno coinvolto circa 7.500 partner tra organizzazioni del terzo settore, istituti scolastici, enti pubblici.

Le proposte arrivate da tutte le regioni, saranno sostenute tramite il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e riceveranno un contributo complessivo di circa 66 milioni di euro. Con i primi tre bandi, in due anni, sono stati sostenuti 249 progetti con un contribuito pari a 202 milioni di euro, su 360 previsti dal Fondo, che coinvolgeranno 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio e 27.500 organizzazioni tra terzo settore, mondo della scuola, enti.

Una risposta concreta al milione e 208 mila ragazzi che vivono in condizione di povertà e che spesso non possono accedere ai servizi minimi, necessari a formare gli adulti di domani. Il problema della povertà educativa dei minori, l’altra faccia di quella economica, come dimostrano gli ultimi dati Istat, non rappresenta solo un danno nei confronti dei minori che vivono in condizioni di disagio, ma un freno alla crescita di un intero paese. Investire nei ragazzi, significa dare slancio al nostro futuro.

I progetti sostenuti avranno a disposizione una piattaforma dove raccontare le proprie esperienze e condividere le buone pratiche (www.percorsiconibambini.it).

Bando Nuove Generazioni_Esiti finali

 

 

 

 

 

Giovani e periferie: è il tema che guida la comunicazione del Bilancio sociale di Con i bambini. Un racconto per andare oltre gli stereotipi e riconoscere le esperienze positive delle periferie.

Osservatorio #conibambini

Report con dati comunali e mappe sul fenomeno della povertà educativa in Italia.

L’Italia è penultima in Europa per giovani laureati

In Italia il tasso di giovani laureati nel 2025 era pari a 31,1%. È il secondo valore più basso in Europa (dopo la Romania), di quasi 14 punti percentuali più basso rispetto alla media europea. Dietro questo numero ci sono numerose cause. Tra queste, la condizione familiare assume un ruolo importante: tra i paesi Ocse,…

Vai all'osservatorio

Percorsi con i bambini

I blog dei progetti

Visita il sito