Pochi servizi scolastici nei contesti più svantaggiati, soprattutto al Sud

16 Giugno 2020

Nei territori più colpiti dal disagio economico è ancora più importante che la scuola offra alcuni importanti servizi. Per agevolare la frequenza scolastica e arricchire il percorso educativo dei minori. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

In Italia circa il 3% delle famiglie vive in condizioni di potenziale disagio economico. Si tratta di nuclei famigliari con figli, dove nessun componente è occupato o ritirato dal lavoro. Un fenomeno che si aggrava nel sud del Paese.

Le province del Mezzogiorno sono quelle con più famiglie in disagio
Percentuale di famiglie in potenziale disagio economico nelle province (2011)

Secondo i dati dell'ultimo censimento del 2011, Napoli è la provincia con la più alta percentuale di famiglie in disagio (9,7%), seguita da Caserta (7,6%), Palermo (7,2%) e Catania (6,9%). Le prime 20 province per gravità del fenomeno appartengono, oltre che a Campania e Sicilia, anche a Puglia e Calabria.

Per i bambini e i ragazzi che vivono in questi territori, avere accesso ad alcuni fondamentali servizi scolastici è ancora più essenziale. Dal trasporto pubblico per raggiungere la scuola, alle mense e palestre scolastiche. Strutture e servizi che favoriscono che favoriscono il percorso di studi degli alunni, agevolando la partecipazione alle attività didattiche e non.

La scuola è un servizio pubblico e di prossimità ai minori. Come tale, gli alunni devono avere la possibilità di raggiungere la propria scuola attraverso i mezzi pubblici. Questo vale ancora di più per i bambini e ragazzi che provengono da famiglie svantaggiate, che magari non hanno la possibilità di utilizzare propri mezzi privati per accompagnare i figli ogni giorno.

In Italia, l'86% delle scuole è raggiungibile con i mezzi pubblici.

Abbiamo considerato le 20 province con più famiglie in disagio economico e calcolato, per ogni territorio, la percentuale di edifici scolastici raggiungibile da mezzi pubblici.

Nelle province di Napoli e Trapani, le scuole raggiungibili con mezzi pubblici sono poco più della metà
Percentuale di edifici scolastici raggiungibili con i mezzi pubblici, nelle province con più famiglie in disagio (2017)

Tra i territori più svantaggiati, solo alcune province siciliane e quella di Taranto superano la media nazionale. Le altre invece registrano percentuali anche di molto inferiori, come nel caso di Napoli (56,5%) e Trapani (54,4%).

Inoltre, a Napoli, Palermo, Catania e Trapani meno del 5% delle scuole è dotato di mensa (la media italiana è del 26%). Per quanto riguarda le palestre scolastiche, invece, delle 20 province con più famiglie in disagio economico, quelle meno dotate sono le province calabresi di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria (circa una scuola su 5, contro una media nazionale del 41%).

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento con altri grafici sulle 20 province con più famiglie in disagio e un focus sulla provincia di Messina.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

L’elenco dei report in formato pdf è disponibile su Osservatorio povertà educativa #Conibambini.

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