Pochi giardini scolastici al Sud e in Liguria

12 Febbraio 2020

I giardini scolastici e gli spazi verdi esterni alla scuola hanno un grande potenziale educativo, ma la loro presenza varia molto sul territorio nazionale. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio povertà educativa #Conibambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. Di seguito un estratto del rapporto.

I giardini scolastici e gli spazi verdi esterni alla scuola, se valorizzati, possono avere un grande valore aggiunto per i bambini e i ragazzi. Offrono un luogo di incontro, di gioco e di socialità durante la ricreazione. Ma hanno anche un ulteriore potenziale educativo da non sottovalutare. Cortili, giardini e spazi esterni possono essere inseriti nella programmazione scolastica: dalla pratica sportiva ad attività didattiche all’aperto come orti, laboratori e aule verdi.

Aspetti su cui la letteratura internazionale sull’edilizia e la progettazione scolastica insiste molto. L’uso continuativo e partecipato del “verde scolastico”, e in generale degli spazi fuori dalla scuola, offre opportunità educative a tutto tondo. Per queste ragioni, il non utilizzo degli spazi esterni delle scuole è assimilabile ad un vero e proprio spreco.

La presenza di aree verdi nelle scuole cambia molto da comune a comune. Come tendenza nazionale, ai primi posti spiccano soprattutto alcuni capoluoghi del centro-nord e sardi. Agli ultimi 10 posti per presenza di giardini scolastici rispetto agli studenti, tutti comuni del mezzogiorno e due liguri.

Nei capoluoghi del Mezzogiorno meno giardini scolastici per alunno
Numero di metri quadri per alunno (2018)

I dati disponibili mostrano che nei comuni capoluogo italiani in media ci sono circa 8,5 metri quadri per alunno. Una cifra che varia tra le diverse aree del paese. Nelle scuole dei capoluoghi del nord ci sono circa 11 metri quadri di giardini scolastici per alunno. Nel centro Italia il dato è sostanzialmente in linea con quello nazionale (8,7 metri quadri). Nell'Italia meridionale i metri quadri per alunno nelle scuole dei capoluoghi sono circa 6. Una media che però non è identica all'interno delle singole macroaree.

A livello regionale, i capoluoghi del Piemonte sono quelli con più giardini scolastici per alunno. Al Sud, Sardegna e Molise superano la media nazionale per i capoluoghi, in controtendenza con il dato complessivo visto in precedenza.

Agli ultimi posti della classifica compaiono soprattutto le regioni del sud, con l'eccezione della Liguria. I capoluoghi calabresi in media sono quelli con meno giardini scolastici per minore (2,2 metri quadri per studente).

Più giardini scolastici per alunno nei capoluoghi piemontesi
Numero di metri quadri per alunno (2018)

Su conibambini.openpolis.it è possibile approfondire l’argomento, con dati e mappe che riguardano tutte le province italiane.

L’Osservatorio #Conibambini, realizzato da Con i Bambini e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fornisce dati e contenuti sul fenomeno in Italia nella modalità di data journalism, in formato aperto e sistematizzati, per stimolare un'informazione basata sui dati. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali.

L’elenco dei report in formato pdf è disponibile su Ebook e Dossier Con i Bambini.

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