Immagine A Reggio Emilia seconda tappa di #Conibambini – Tutta un’altra storia

A Reggio Emilia seconda tappa di #Conibambini – Tutta un’altra storia

7 dicembre 2017

Reggio Emilia città dei bambini, dal nido all’università. Il modello reggiano contro la povertà educativa”. È stato questo il tema della seconda tappa della manifestazione nazionale itinerante #Conibambini- Tutta un’altra storia. L’evento, promosso dall’impresa sociale Con i Bambini e dalla Fondazione Manodori, si è svolto presso l’aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel corso della giornata è intervenuta la comunità educante del territorio insieme a: Gianni Borghi presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Mario Maria Nanni, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Riccardo Ferretti, prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini. I ragazzi, i docenti e le organizzazioni del terzo settore. A presentare i progetti sul territorio sono stati Carla Rinaldi per il progetto ‘Farsi comunità educante’ e Paola Cagliari, progetto ‘Modificare il futuro’. Il modello reggiano è oggi conosciuto a livello internazionale per il ‘Reggio Emilia Approach’, un approccio pedagogico maturato a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso e che ha creato un sistema misto di gestione delle scuole d’infanzia particolarmente innovativo e, per l’epoca, rivoluzionario.

“Parlare di infanzia- ha spiegato Carlo Borgomeo presidente di Con i Bambini- vuol dire parlare di futuro del nostro Paese. È già nella fascia 0-6 anni, quella interessata dal nostro bando prima infanzia, che si costruiscono le donne e gli uomini di domani e con loro un’idea di società che sappia guardare avanti.Abbiamo scelto Reggio Emilia, come seconda tappa della manifestazione nazionale #Conibambini- Tutta un’altra storia, proprio perché questa è stata la culla delle culle, dove i bambini sono realmente figli dell’intera comunità educante, dove si è sviluppato un modello prima culturale e poi concrete iniziative che hanno messo al centro bambini e ragazzi. Esistono aree del nostro Paese che di fatto negano queste opportunità. In Calabria solo il 2% dei bambini ha accesso ai servizi alla prima infanzia, mentre l’Europa ha stabilito come obiettivo il 33%.

C’è bisogno di costruire percorsi partecipati e iniziative strutturali per i bambini, affinché tutti possano avere le stesse opportunità”.”Siamo particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Gianni Borghi presidente della Fondazione Manodori – che la nostra città sia stata individuata come punto di riferimento per l’educazione di bambini e ragazzi. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, soprattutto per rispondere alle emergenze di questi ultimi anni. L’educazione ha un enorme valore umano e sociale e come Fondazione Manodori investiamo in modo particolare in questo settore, convinti che sia la leva per un futuro migliore per tutti”.Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo – la cui dotazione è di 360 milioni di euro per tre anni –  a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

In poco più di un anno sono stati pubblicati tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 e Nuove Generazioni 5-14 anni, quest’ultimo ancora in corso con scadenza il 9 febbraio) e approvati i primi 80 progetti relativi alla fascia di età 0-6 anni, sostenuti con 62,2 milioni di euro. Sono cinque i progetti regionali finanziati in Emilia Romagna, che si trasformeranno in azioni concrete di contrasto alla povertà educativa minorile: “Modificare il futuro” che ha come capofila la Cooperativa Sociale Ambra S.c.p.a si svilupperà sui due terzi dei comuni della provincia di Reggio Emilia. L’intervento intende favorire sia la scolarizzazione dei bambini, sia la partecipazione dei genitori alle attività educative come forma di cittadinanza attiva e inclusione sociale, con particolare riferimento alle famiglie immigrate o in situazioni di povertà economica, sanitaria, sociale e culturale, attraverso l’apertura di Spazi mamme-bambini della fascia d’età 0-3 anni, la seconda l’ampliamento di offerte di scolarizzazione per i bambini della fascia d’età 3-5 anni.

Il secondo progetto è “Fill The Gap!”, ha come soggetto responsabile l’Istituto Comprensivo Intercomunale 1 – Ravenna – Cervia.Il progetto insiste su Cervia, comune che registra un elevato tasso di disoccupazione e un’alta presenza di stranieri provenienti da 63 nazionalità differenti. L’obiettivo è quello di prevenire il disagio dei bambini in età 0-6 anni dovuti a mancanza di stimoli, ritardi negli apprendimenti, demotivazione e costruire una rete a supporto della genitorialità.Mentre nel bolognese “Una rete di servizi per qualificare la cura della prima infanzia ovunque si realizzi” (soggetto responsabile Seacoop società cooperativa sociale onlus) interessa tre comuni della Città metropolitana di Bologna e nove comuni del Nuovo Circondario Imolese. Lo scopo è quello di contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile intervenendo sia sulla fascia d’età 0-3 anni, attivando una rete di servizi a bassa soglia di accesso, sia sulla fascia d’età 3-6 anni, facilitando e qualificando la partecipazione di bambini/famiglie alle scuole dell’infanzia e orientando/sostenendo chi è più in difficoltà.

In provincia di Modena partirà a breve il progetto “Focus 0/6 Una Comunità per il benessere dell’infanzia”, che ha come soggetto responsabile: A.C.E.G.  Attività Cattoliche Educative Gioventu’. Il percorso interesserà quattro comuni dell’Unione Terre d’Argine, in provincia di Modena. L’intervento intende creare una rete tra servizi a sostegno del benessere dei bambini e delle relative famiglie che si trovano in situazione di povertà materiale e culturale. In modo specifico, saranno consolidati e attivati poli multiservizi per l’infanzia in cui saranno realizzate proposte educative per bambini e iniziative di formazione per operatori e percorsi di empowerment della genitorialità.

Inoltre, sarà promossa una maggiore flessibilità di nidi e scuole dell’infanzia attraverso l’ampliamento degli orari di apertura. Infine, il progetto “Educativa di casa- Trame educative per nuove comunità”, che ha come soggetto responsabile la Cooperativa sociale Quadrifoglio S.C. Onlus, è rivolto ai  bambini della fascia d’età 0-6 anni e le relative famiglie residenti a Bologna e provincia. Il progetto intende ampliare le opportunità di accesso al circuito educativo territoriale per le famiglie del territorio della Città metropolitana di Bologna.  Nello specifico, tramite il coinvolgimento attivo dei diversi attori del territorio, si prevede di intercettare i bisogni specifici delle famiglie informandole e orientandole sui servizi socio-educativi e socio sanitari presenti sul territorio.Sono solo alcuni dei progetti, insieme ai multiregionali, che hanno partecipato al Bando Prima Infanzia (0-6 anni) di Con i Bambini, partito a ottobre del 2016 rivolto al mondo del terzo settore e della scuola.

La manifestazione nazionale è partita il 27 novembre da Torino e nei prossimi mesi farà tappa a Milano, Napoli, Brindisi, Catania. L’incontro conclusivo sarà la prossima primavera a Roma, dove le storie e le buone pratiche raccolte durante la campagna verranno simbolicamente consegnate alle istituzioni.

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