Ocse boccia la scuola italiana

7 dicembre 2016

Impietosa la pagella dell’Ocse: le scuole italiane non hanno raggiunto la sufficienza. Un sei risicato in matematica, ma nel Belpaese i risultati di scienze e italiano allontanano anni luce   gli studenti italiani dai loro di Paesi asiatici come Singapore o Giappone.

Le distanze aumentano di parecchio anche dagli altri studenti europei. E’ quanto emerge dai nuovi test ‘Pisa’ (Program for International Student Assessment), i cui risultati sono stati diffusi in contemporanea a Bruxelles e in altre città, hanno coinvolto 540 mila studenti di 72 Paesi. Per l’Italia, il quadro che emerge è poco incoraggiante: dal 2006 nessun miglioramento, tra i ragazzi di seconda superiore, nella capacità di lettura e in scienze, con i risultati che restano inferiori alla media Ocse. Un dato per tutti: uno studente su cinque non raggiunge il livello minimo di competenza nella lettura di un testo. Ci attestiamo invece esattamente in linea con la media, 490 punti, per la matematica. A un abisso di distanza, comunque, dalle performance ottenute altrove in Europa: ad esempio dagli estoni (520 punti) ma anche, poco sotto, dagli olandesi, dagli sloveni, dai danesi, dai tedeschi.

Eppure, i ragazzi italiani studiano più degli altri: quasi 50 ore a settimana passate sui libri, contro una media Ocse di 44 ore, e nonostante assenze da scuola più frequenti. In moltissimi altri Paesi, tuttavia, i ragazzi ottengono performance superiori con un impegno decisamente più basso.

Finlandia e Germania ad esempio: 36 ore in tutto tra lezioni e studio a casa. A fare luce sul contesto in cui si è creato questo divario può essere utile un altro dato, quello dell’investimento che lo Stato fa sui ragazzi: tra il 2005 e il 2013, segnala l’Ocse, la spesa pubblica per studente è calata di circa l’11%, mentre nella media degli altri Paesi è cresciuta del 19%. Tradotto: laboratori e strutture più moderne ed efficienti, stipendi, stimoli e formazione migliori per i docenti. (U.S.)

Altre notizie che potrebbero interessarti

Minori, oltre la metà non legge mai e il 15% abbandona gli studi

Oltre la metà non legge mai e il 15% abbandona gli studi II direttore Neri: «Assorbono le abitudini familiari» di Lorenza Cerbini Sono [...]

Leggi tutto

Unicef, 27 milioni di bimbi in fuga da scuola per guerre

Ventisette milioni di bambini hanno lasciato la scuola in 24 paesi coinvolti in conflitti, un quadro allarmante se si pensa che [...]

Leggi tutto

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK