Immagine Biella, convegno: “Abitare e educare”. 4,6 milioni di euro per un territorio che fa rete

Biella, convegno: “Abitare e educare”. 4,6 milioni di euro per un territorio che fa rete

15 ottobre 2018

Lotta alla povertà educativa minorile e housing sociale: questi i due fronti sui quali una corposa azione congiunta del territorio ha permesso di intercettare risorse per 4,6 milioni di euro attraverso una precisa e capillare costruzione di reti territoriali e partecipazione a bandi. Molti i progetti e le iniziative sviluppati che saranno senz’altro destinati a influire in modo importante sul Biellese nei prossimi anni.

Questo risultato testimonia una volta di più l’importanza per il territorio di fare squadra – commenta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris – la Fondazione ha fatto la sua parte, stanziando risorse e agevolando il coordinamento tra gli Enti, ma il merito di questo successo va sicuramente al territorio che ha saputo proporre iniziative originali e con ricadute significative sulla società”.

E che l’occasione sia davvero importante è testimoniata dalla presenza al convegno del 12 ottobre a Palazzo Gromo Losa del Presidente dell’ACRI Giuseppe Guzzetti, grande ispiratore delle azioni di sistema delle Fondazioni italiane volte a contrastare povertà educativa minorile e problemi di accesso a una vera edilizia sociale.

Abitare e educare dunque come due “pilastri” di un sistema grazie al quale le fondazioni italiane entrano nel vivo di un programma sociale destinato a influenzare in modo positivo la vita del Paese, perché non è un caso che povertà educativa e povertà abitativa si influenzino negativamente a vicenda deprivando soprattutto le giovani generazioni della possibilità di crescere in ambienti sani e stimolanti. Del resto queste due battaglie per una società più equa e civile stanno molto a cuore al Presidente dell’ACRI e di Fondazione Cariplo, come ha avuto modo di ribadire recentemente in una bella intervista nella quale ha rievocato i tempi in cui “si viveva come nel film l’albero degli zoccoli”.

I nostri ragazzi sono al centro di una rivoluzione epocale dovuta al cambio di paradigmi nella nostra società – ha commentato il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti – Siamo di fronte ad un cambiamento che investe la nostra civiltà e i bambini, i ragazzi rischiano di farne le spese, con famiglie che scivolano nella povertà e non sono in grado di guidarli in un percorso formativo che è fondamentale per la loro crescita. Senza formazione ed educazione adeguata questi ragazzi rischiano di diventare adulti ai margini. Non dobbiamo permetterlo. Per questo abbiamo costituito insieme alle altre Fondazioni di origine bancaria e al Governo un grande progetto di contrasto alla povertà minorile che sta già operando da un anno e mezzo con un budget complessivo per i ragazzi e i bambini italiani di circa 360milioni di euro”.

Grazie al sostegno delle Fondazioni, attuato attraverso i bandi dell’Impresa sociale “Con i bambini”, il territorio biellese realizzerà dunque tre progetti destinati a combattere la povertà educativa. Nello specifico l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella è stato determinante nel facilitare la messa in rete dei tanti soggetti che operano nel mondo della formazione ed educazione biellese anche attraverso la creazione di un tavolo di lavoro comune che sin dall’inizio ha coordinato tutti i progetti; inoltre l’Ente ha messo a punto anche una progettazione diretta in collaborazione con Banca Simetica.

Grazie al bando Bando “Nuove Generazioni” dell’impresa sociale “Con i bambini” verrà realizzato il progetto “Community School. Per una connessione generativa” il cui leitmotiv potrebbe essere “Chi sarò da grande?”. Capofila di progetto la Cooperativa Tantintenti (referente Roberta Bacchi) che con questa iniziativa si rivolge al target: 5 – 14 anni facendo dialogare famiglie e comunità educante. Il progetto ha un budget complessivo di 739.066,35 euro; il contributo ottenuto ammonta a 665.000,00 euro e la quota di cofinanziamento a 74.066,35 euro.

Obiettivo del progetto sarà creare un patto educativo tra formatori e comunità per la crescita dei ragazzi in un modello condiviso; complessivamente saranno 9 le attività proposte per far dialogare famiglie, ragazzi ed educatori e favorire i processi di crescita. Verranno realizzati camp residenziali e laboratori per valorizzare le competenze e verranno avviate azioni di educazione non formale e attività per le famiglie.

La rete di partenariato comprende 47 partner (enti no profit, soggetti profit, scuole e istituzioni pubbliche)

Il secondo progetto finanziato, denominato Edu Fab Lab fa parte del Bando “Adolescenza” e ha per capofila l’istituto comprensivo Biella III; si rivolge al target 11 – 17 anni e ha per referente di progetto Maria Tozzi. Il budget complessivo ammonta a 879.910,81 euro di cui 711.245,00 euro quale contributo ottenuto dalla “Con i bambini” e 168.656,81 euro quale quota di cofinanziamento.

Obiettivo del progetto sintetizzabile con il motto “Perché nessuno resti indietro” sarà avviare azioni di prevenzione della povertà educativa e culturale attraverso il contrasto alla dispersione scolastica. Verranno realizzate 11 attività per famiglie, ragazzi, operatori in spazi di formazione belli, moderni, accessibili. Verranno creati sportelli di servizi, spazi per famiglie e ragazzi per valorizzare le competenze di ognuno. La rete di partenariato in questo caso si compone di 51 soggetti (enti no profit, soggetti profit, scuole e istituzioni pubbliche).

Infine il Bando “Interventi in cofinanziamento” ha sostenuto il progetto: SkilLand messo a punto direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e con il cofinanziamento di Banca Simetica, realtà biellese sempre attenta ai progetti sociali, e si rivolge al target: 8 – 17 anni.

Scopo del progetto, in stretta consonanza con le azioni della Fondazione nel campo dell’istruzione, formazione ed educazione è “Il talento è un dono unico. La nostra missione è scoprirlo e valorizzarlo” come emerge dall’intervento del Presidente Franco Ferraris nel video promozionale del regista Michele Burgay lanciato in occasione del convegno.

Il budget complessivo del progetto ammonta a 500.000,00 euro di cui 250.000,00 in cofinanziamento e 250.000,00 di contributo ottenuto dalla “Con i bambini”.

Il progetto parte dall’assunto che tutti abbiano un “x factor” e che sia compito dell’orientamento aiutare i ragazzi a scoprire qual è. Verranno avviate attività per conoscere le opportunità del mondo della formazione e del lavoro per permettere ai ragazzi di scegliere con consapevolezza i propri percorsi di formazione e di vita.

Le attività proposte saranno 13 finalizzate a sviluppare talenti e passioni, abbattendo gli stereotipi e contrastando il rischio di esclusione e di inattività; anche in questo caso ci sarà un’ampia rete di soggetti partecipanti.

Questa grande operazione voluta nel 2016 dalle Fondazioni di origine bancaria, con il consenso e il sostegno del Governo, sta dando risultati importanti- spiega Carlo Borgomeo Presidente dell’impresa sociale Con i Bambini – abbiamo ricevuto 2 mila progetti, ne abbiamo selezionati 249 con un impegno di spesa di 202 milioni di euro sui 360 che costituiscono il Fondo. Queste iniziative coinvolgeranno circa 500 mila bambini e ragazzi che vivono in condizione di disagio economico e sociale. Noi siamo abituati a considerare il welfare come competenza esclusiva dello Stato, talvolta aiutato dal privato sociale e dal Terzo settore, con una separazione netta tra pubblico e privato. In questo caso, possiamo finalmente inaugurare la categoria del “pubblico non statale”, con iniziative trasparenti e bandi aperti a tutti. I progetti che approviamo, le iniziative che facciamo sul territorio hanno come obiettivo ultimo quello di far capire al Paese che siamo di fronte a un tema importantissimo ma fortemente sottovalutato, dall’opinione pubblica, dalle istituzioni, dalla politica. Un Paese che non riesce a investire sui propri bambini e ragazzi si condanna a non avere futuro”.

La seconda parte del convegno è invece dedicata al tema dell’housing sociale con gli interventi di Paola Del Monte – Chief Business Development Officer di CDPI sgr – “Il Social Housing e l’esperienza del Fondo Abitare Sostenibile Piemonte” e di Paolo Boleso – Fund coordinator Investire sgr “Via Pajetta – un progetto di social housing a Biella”.

Pioniere del settore e grande ispiratore delle politiche di social housing delle Fondazioni bancarie Giuseppe Guzzetti ha commentato: “lavoro e casa sono le priorità che dobbiamo garantire alle nuove generazioni. Abbiamo sempre creduto nell’housing sociale per aumentare l’offerta di risposte abitative che prevedano, inoltre, l’attivazione di percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia delle persone ospitate”.

In questo contesto il progetto biellese, con un investimento di oltre 2,5 milioni di euro, riguarda la riqualificazione di un immobile in via Pajetta che permetterà di ricavare 19 nuovi appartamenti per famiglie e categorie sociali deboli ottimizzando la partecipazione della Fondazione all’interno del Fondo Abitare sostenibile Piemonte.

Ha infatti spiegato Paolo Boleso: “investire SGR, per mezzo del fondo immobiliare “Fondo Abitare Sostenibile Piemonte”, piattaforma dedicata allo sviluppo di iniziative di social housing sul territorio piemontese, nella cui compagine di investitori vi sono le principali fondazione bancarie piemontesi, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ed il Fondo Investimenti per l’Abitare, gestito da CDPI SGR, intende realizzare un progetto di social housing a Biella in Via Pajetta tramite l’acquisto, in ambito fallimentare, di un immobile fatiscente, prospiciente un parco pubblico, che verrà integralmente ristrutturato, sulla base di criteri edili ed energetici innovativi, realizzando 19 appartamenti di varie tipologie dedicati principalmente alle giovani famiglie”.

La Fondazione dunque con questi interventi in ambiti diversi ma affini conferma la propria vocazione di soggetto “facilitatore” di processi e stimolatore di reti virtuose sul territorio ottimizzando i propri interventi attraverso le risorse disponibili.

Le conclusioni del convegno sono state affidate al moderatore, il giornalista Silvano Esposito.

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